Il Cappadocia borgo situato nell’Abruzzo, ha annunciato una nuova alleanza con il progetto europeo LIFE VultureComeBack. L’obiettivo è quello di favorire il ritorno dell’avvoltoio monaco specie che aveva abbandonato l’Appennino centrale circa cinque secoli fa. La decisione è stata formalizzata lo scorso 15 settembre dal sindaco Fabio De Angelis, che ha apposto la firma della lettera di supporto a nome del Comune.
Questa iniziativa, coordinata da Rewilding Apennines ETS punta a contrastare le principali minacce che hanno spinto l’avvoltoio al ritiro, tra cui avvelenamenti accidentali e conflitti con le attività agricole. Il coinvolgimento di Cappadocia non comporta alcun onere finanziario diretto per l’amministrazione, ma promette benefici concreti per la collettività, in particolare per gli allevatori locali.
Il sostegno di Cappadocia al progetto LIFE VultureComeBack
Il sindaco Fabio De Angelis ha dichiarato che il comune parteciperà attivamente al progetto LIFE VultureComeBack senza sostenere costi di bilancio. Le azioni previste includono la creazione di stazioni di alimentazione supplementare dove le carcasse provenienti dagli allevamenti potranno essere smaltite gratuitamente. Questo sistema ridurrà le spese per gli agricoltori, limiterà le emissioni di CO₂ derivanti dal trasporto dei rifiuti e offrirà una fonte di cibo controllata per gli avvoltoi.
Parallelamente, verrà installato un punto di osservazione per gli avvoltoi pensato per gli appassionati di birdwatching e per gli studiosi. L’osservatorio sarà dotato di pannelli informativi e di binocoli fissi, rendendo più facile per i visitatori avvistare gli uccelli in volo. L’iniziativa mira a trasformare la presenza dell’avvoltoio monaco in un valore aggiunto per il turismo naturalistico del territorio.
Misure operative per agricoltori, turisti e fauna
Una delle componenti centrali del programma è la prevenzione del rischio di avvelenamento. Verranno infatti distribuiti kit di emergenza e saranno organizzati corsi di formazione per gli allevatori, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla corretta gestione di farmaci e prodotti fitosanitari. Inoltre, la collaborazione con il Comando Unità Forestali dell’Arma dei Carabinieri garantirà un monitoraggio costante delle aree più esposte a conflitti uomo-fauna.
Il progetto contempla anche iniziative di carattere culturale: un murales artistico, realizzato su una parete centrale del borgo, celebrerà l’identità di Cappadocia e la sua riconnessione con la natura. Questa opera, pensata per coinvolgere gli abitanti e i visitatori, diventerà un simbolo visivo del legame tra patrimonio storico e biodiversità.
Collaborazioni istituzionali e valorizzazione culturale
L’attuazione del piano avviene grazie alla sinergia tra diverse realtà: il Parco Naturale Regionale Sirente Velino il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Comando Unità Forestali dell’Arma dei Carabinieri. Queste istituzioni forniranno supporto tecnico, sorveglianza ambientale e know-how scientifico, garantendo che le azioni sul terreno siano coerenti con gli standard europei di conservazione.
L’impegno del sindaco Fabio De Angelis e la collaborazione con enti locali e nazionali pongono le basi per un futuro più sostenibile, dove l’avvoltoio monaco potrà di nuovo solcare il cielo dell’Appennino centrale.



