Il Reale, situato a Castel di Sangro, ha appena raggiunto il punto più alto della Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, totalizzando un punteggio di 99 su 100. Questo risultato lo consacra al primo posto a livello nazionale, ponendo l’Abruzzo sotto i riflettori della scena gastronomica internazionale. Il riconoscimento non è solo una vittoria personale per lo chef Niko Romito, ma anche un segnale forte per tutta la regione, che si distingue per capacità di ricerca, innovazione e legame con il territorio.
Il risultato è stato accolto con grande entusiasmo da istituzioni, operatori del settore e pubblico. L’anno in cui il Gambero Rosso celebra il suo quarantesimo anniversario ha visto una revisione dei criteri di valutazione, con l’introduzione di tre simboli distintivi (Forchette, Gamberi, Bottiglie) e un voto unico che esamina cucina, cantina e servizio. In questo nuovo contesto, Il Reale ha dimostrato di possedere tutti gli elementi richiesti per raggiungere l’eccellenza, confermando la propria capacità di combinare qualità delle materie prime, creatività in cucina e un servizio di alto livello.
Il Reale di Niko Romito conquista il primo posto nella Guida 2027
Il voto di 99/100 posiziona Il Reale al di sopra di tutti gli altri ristoranti italiani, superando di poco l’Osteria Francescana di Massimo Bottura (98/100) e il Piazza Duomo di Enrico Crippa (97/100). La classifica mostra un panorama in evoluzione, in cui la tradizione si mescola a nuove forme di espressione culinaria. Il risultato è frutto di una ricerca costante e di un’attenzione maniacale ai dettagli, dalla selezione dei fornitori alle tecniche di cottura, passando per un’accurata gestione della cantina.
I concorrenti al vertice della classifica
Accanto a Il Reale, la guida elenca un ristretto gruppo di eccellenze: Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (96/100), Uliassi di Mario Uliassi a Senigallia (96/100) e Le Calandre dei fratelli Alajmo a Rubano (95/100). Questi ristoranti hanno in comune una filosofia basata sulla valorizzazione del territorio e sull’innovazione continua. La presenza di strutture provenienti da regioni diverse sottolinea la diversità e la ricchezza del patrimonio gastronomico italiano.
Le parole del presidente della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri
Il presidente regionale Lorenzo Sospiri ha commentato il risultato definendolo “un orgoglio per tutta l’Abruzzo”. Ha evidenziato come il percorso di Niko Romito rappresenti un modello di eccellenza, capace di unire qualità, lavoro e legame con il territorio per promuovere lo sviluppo locale. Sospiri ha inoltre sottolineato l’investimento della Regione nella formazione di giovani chef e nella collaborazione con le istituzioni per creare sistemi di ristorazione pubblica più sostenibili, migliorando la qualità dei pasti nelle mense scolastiche e ospedaliere.
Formazione e ristorazione pubblica: un impegno condiviso
Grazie al sostegno della Regione Abruzzo, Il Reale ha avviato diversi programmi formativi destinati a giovani talenti, offrendo stage e corsi di specializzazione. Inoltre, Romito collabora con le autorità per sviluppare progetti di catering pubblico che puntano a una maggiore attenzione alle materie prime locali e a una gestione più responsabile delle risorse. Questo approccio integrato mira a trasformare la ristorazione pubblica in un veicolo di eccellenza culinaria, rendendo più nutritivi e gustosi i pasti serviti a scuole e ospedali.
Riconoscimenti speciali nella Guida 2027
La stessa edizione della guida ha dedicato premi speciali a realtà più piccole ma altrettanto innovative. L’Osteria dei Maltagliati, situata a Torano Nuovo, un paesino di 1.400 abitanti nella provincia di Teramo, è stata proclamata “Ristorante dell’anno”. Il progetto, guidato da Maicol Capriotti e Federica Brandimarte, si basa su una cucina a base di brace, grandi tagli di carne e una selezione attenta di vini, unendo buona tavola e ospitalità in un contesto rurale.
Altri premi hanno celebrato chef emergenti, come Genya Malafronte di Legàmi (Chef emergente) e Sextantio-Cucina di Santo Stefano di Sessanio (Novità dell’anno). Premi dedicati a pasticceri, sommelier e a progetti di “cucina e territorio” hanno completato la panoramica, dimostrando la varietà di eccellenze che la guida vuole mettere in luce, dal ristorante stellato alla trattoria di provincia.



