Sulmona, 26 ottobre — Il Comune di Sulmona, insieme alla Procura della Repubblica e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati locale, presenterà il 27 ottobre alle ore 16.30 nell’Aula Consiliare di Palazzo San Francesco un nuovo protocollo operativo. Il documento è pensato per definire procedure condivise e favorire percorsi di recupero e rieducazione per uomini autori di violenza, con particolare attenzione alle modalità di invio diretto al Cuav (Centro per uomini autori di violenza).
La presentazione inaugurerà inoltre un momento di confronto tra le istituzioni del territorio, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze giudiziarie, amministrative e sociali per gestire casi complessi e promuovere misure riparative e formative.
Obiettivi del protocollo e calendario della presentazione
Il protocollo operativo mira a creare un percorso condiviso tra Comune di Sulmona, Procura della Repubblica e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona per agevolare l’accesso al Cuav e definire criteri di segnalazione e invio. La scelta di presentare il documento nell’Aula Consiliare di Palazzo San Francesco è anche simbolica: si vuole sottolineare la responsabilità istituzionale nel coordinare azioni di prevenzione e intervento. L’appuntamento è fissato per il 27 ottobre alle 16.30, momento in cui sarà illustrato il contenuto operativo e si aprirà il tavolo di confronto tra enti.
Contenuti pratici del protocollo
Tra le misure previste ci sono procedure per la valutazione dei casi, linee guida per l’invio diretto al Cuav e strumenti di monitoraggio condiviso. Il protocollo introduce inoltre indicazioni per facilitare la collaborazione tra uffici giudiziari e servizi sociali, con l’obiettivo di rendere più efficaci gli interventi di riabilitazione per uomini autori di violenza e ridurre il rischio di recidiva.
Partecipanti e ruolo delle istituzioni locali
All’incontro parteciperanno figure istituzionali di rilievo: il sindaco Luca Tirabassi, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona Luciano D’Angelo, e il componente delegato del Consiglio dell’Ordine Forense, avv. Maurizia Sciuba. Sarà presente anche l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sulmona, Federica La Porta, insieme ai sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Ambito Sociale Ecad n. 4 Peligno, di cui Sulmona è capofila.
Rappresentanza regionale e prefettizia
Alla presentazione interverranno inoltre la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo e un referente della Prefettura dell’Aquila, oltre a rappresentanti delle autorità religiose, civili e militari. Questa composizione sottolinea la natura interistituzionale dell’iniziativa e la volontà di costruire risposte integrate alle situazioni di violenza.
La presenza di attori giudiziari come la Procura della Repubblica e di rappresentanti dell’ordine forense punta a coniugare l’azione sanzionatoria con percorsi educativi e di responsabilizzazione, mentre il coinvolgimento dell’Ambito Sociale Ecad n. 4 Peligno mira a garantire che le misure previste trovino applicazione su scala territoriale, non limitandosi al solo capoluogo.
Impatto atteso e funzionalità del Centro Cuav
Il Cuav è concepito come uno spazio dove attivare percorsi di presa in carico specifici per uomini autori di violenza, con interventi psicosociali, educativi e, quando necessario, terapeutici. Il protocollo vuole rendere più lineare l’accesso a questi servizi, stabilendo chi e come può proporre l’invio diretto e quali valutazioni preliminari devono essere svolte dalle istituzioni coinvolte.
La speranza delle istituzioni è che una procedura condivisa riduca i tempi di attivazione degli interventi e migliori la qualità delle risposte, permettendo di costruire percorsi di recupero effettivi e verificabili attraverso meccanismi di monitoraggio e collaborazioni tra uffici giudiziari, servizi sociali e centri specialistici come il Cuav.
La presentazione del 27 ottobre alle 16.30 rappresenta quindi un passaggio operativo importante per il territorio peligno, in cui Sulmona si propone come capofila di un’iniziativa che richiede coordinamento, risorse e responsabilità condivise.



