28 ottobre 2026 🌫 7°

Inchiesta pubblica per impianto di pirolisi nella Valle Peligna

La vicepresidente Marianna Scoccia ha ottenuto l'avvio dell'inchiesta pubblica sul progetto Get Energy per un impianto di pirolisi nella zona industriale di Sulmona, sollevando dubbi sulla sostanziale identità del nuovo piano e sottolineando la necessità di coinvolgere la comunità della Valle Peligna.

Inchiesta pubblica per impianto di pirolisi nella Valle Peligna

Il processo di valutazione del progetto presentato da Get Energy per la realizzazione di un impianto di pirolisi nella zona industriale di Sulmona entra ora in una fase pubblica. Il 27 ottobre la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, ha ottenuto l’avvio formale dell’inchiesta pubblica, uno strumento che mira a garantire la trasparenza delle decisioni e a consentire un confronto aperto tra cittadini, enti e soggetti tecnici coinvolti. Il progetto è stato ripresentato dopo una precedente archiviazione, con una modifica formale dei volumi dichiarati che ora ammontano a circa 22 mila tonnellate annue.

La scelta di far partire un procedimento pubblico è stata motivata con l’intenzione di mettere al centro la partecipazione locale e la verifica rigorosa degli aspetti tecnici e ambientali. Scoccia ha ribadito la propria opposizione a soluzioni che possano mettere a rischio la salute o l’equilibrio del territorio della Valle Peligna, chiedendo che ogni elemento emerso nel dibattito sia inserito nell’istruttoria regionale. Questo passaggio implica che rilievi, osservazioni e studi presentati durante l’inchiesta avranno un ruolo determinante nella valutazione finale del progetto, rendendo la fase partecipativa vincolante per il procedimento amministrativo.

Caratteristiche del progetto e modifiche dichiarate da Get Energy

Secondo la documentazione ripresentata dall’azienda, l’impianto mantenerebbe le stesse caratteristiche di tipologia e collocazione rispetto alla proposta iniziale, sebbene l’azienda abbia indicato una riduzione dei volumi a circa 22 mila tonnellate annue. La tecnologia di pirolisi prevista è stata al centro delle valutazioni tecniche perché, pur essendo descritta come alternativa per il trattamento dei rifiuti, solleva interrogativi su emissioni, gestione dei residui e impatti a lungo termine. L’inchiesta pubblica servirà a chiarire questi aspetti con contributi di enti tecnici, associazioni e cittadini, che potranno presentare dati e rilievi tecnici da integrare nell’istruttoria.

Analisi tecniche e punti critici segnalati

Le prime verifiche tecniche già evidenziano criticità ritenute significative da alcuni soggetti coinvolti: in particolare la valutazione degli impatti ambientali e sanitari, la conferma delle misure di mitigazione proposte e la coerenza con le normative regionali. Il termine inchiesta pubblica implica che tali elementi non resteranno confinati ai tavoli tecnici, ma saranno oggetto di osservazioni formali che la commissione regionale dovrà considerare e integrare nel parere finale. La trasparenza sui dati e sulle metodologie di calcolo diventa così un requisito essenziale per la prosecuzione del progetto.

Ruolo delle istituzioni e aspettative della comunità della Valle Peligna

Con l’avvio dell’inchiesta pubblica il Consiglio regionale assume una posizione centrale nel processo decisionale, chiamato a valutare non solo la documentazione tecnica fornita da Get Energy ma anche le osservazioni che arriveranno dalla cittadinanza e dalle associazioni locali. La vicepresidente Marianna Scoccia ha sollecitato il massimo rigore procedurale e il pieno coinvolgimento della popolazione della Valle Peligna, sottolineando che la consultazione pubblica dovrà essere uno strumento effettivo di democrazia partecipativa e non una formalità amministrativa.

La procedura impone che tutte le evidenze raccolte — studi, rilievi e osservazioni scientifiche — vengano acquisite e valutate nell’ambito dell’istruttoria regionale. Questo approccio mira a evitare decisioni prese in assenza di un confronto approfondito con il territorio e con gli attori che potrebbero subire conseguenze ambientali e sanitarie. La portata dell’inchiesta e la qualità dei contributi ricevuti saranno determinanti per il destino del progetto proposto da Get Energy.

Nei prossimi giorni e settimane è atteso un coinvolgimento attivo di enti locali, associazioni ambientali e cittadini della Valle Peligna, che potranno presentare osservazioni e documenti tecnici nel quadro dell’inchiesta pubblica. L’esito finale dipenderà dalla valutazione complessiva dei dati raccolti e dall’integrazione di tutte le criticità segnalate nell’istruttoria regionale, che avrà l’ultima parola sulla compatibilità del progetto con gli obiettivi di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

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