3 novembre 2026 🌫 9°

Operazione a Sulmona e Valle Peligna: circa 100 agenti e 20 provvedimenti

Una massiccia operazione dell’Arma a Sulmona e nella Valle Peligna ha portato all’applicazione di venti provvedimenti cautelari contro un’organizzazione sospettata di attività mafiosa.

Operazione a Sulmona e Valle Peligna: circa 100 agenti e 20 provvedimenti

Alle prime luci dell’alba, le forze dell’Polizia di Stato sono scese in forze a Sulmona, nel cuore della valle peligna, per dare attuazione a una serie di misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale dell’Aquila. L’intervento, coordinato con la Direzione distrettuale antimafia, ha coinvolto circa cento operatori, supportati da unità cinofile, e si è esteso anche ad altre località di provvedimento in diverse province italiane.

Il ruolo della SISCO e le motivazioni dell’inchiesta

L’indagine è stata condotta dalla SISCO – Sezione investigativa del Servizio centrale operativo dell’Aquila – che ha raccolto elementi sufficienti a far scattare l’indagine preliminare su un presunto gruppo criminale. Le autorità hanno ipotizzato che i soggetti indagati operino con un aggravante di metodo mafioso, elemento centrale del fascicolo. Le fattispecie contestate spaziano dal traffico di sostanze stupefacenti alle estorsioni, includendo anche danneggiamenti seguiti da incendi, violazioni relative a armi ed esplosivi, operazioni di riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Tipologia dei provvedimenti cautelari

Il GIP ha disposto venti provvedimenti, tra cui misure di custodia cautelare, interdizione di attività imprenditoriali e il sequestro preventivo di beni e armi. Tali disposizioni mirano a impedire il proseguimento delle attività illecite e a preservare le tracce utili alle indagini, garantendo al contempo il rispetto dei diritti degli indagati.

Svolgimento dell’operazione sul territorio

Le squadre operative hanno perquisito abitazioni, magazzini e locali commerciali sia a Sulmona che in altre realtà della Valle Peligna, oltre a località extra-regionale. Le unità cinofile, impiegate per il rilevamento di tracce e profumi, hanno contribuito a individuare nascondigli e a rintracciare veicoli sospetti. Gli agenti hanno inoltre effettuato controlli su veicoli in transito, verificando la presenza di armi o materiali esplosivi.

Comunicazioni istituzionali

Alle 10:30 della stessa mattina, il procuratore distrettuale si è presentato nella sede della Questura dell’Aquila per una conferenza stampa, durante la quale sono stati illustrati i risultati preliminari dell’intervento. Le autorità hanno ribadito che l’operazione è parte di una più ampia azione coordinata dalla DDA aquilana, volta a smantellare strutture criminali che operano con il metodo mafioso sul territorio nazionale.

L’azione della Polizia di Stato, con il supporto di circa cento operatori e l’impiego di 20 provvedimenti cautelari, rappresenta un passo significativo nella lotta contro le reti criminali organizzate che si avvalgono di violenza, traffico di droga e gestione illecita di patrimoni.

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