La sanità abruzzese sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Il direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio, ha recentemente approvato i nuovi atti aziendali per le 4 Asl della regione. Questo passo fondamentale è stato annunciato dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, che ha sottolineato come questa mossa rappresenti un ulteriore tassello nel percorso di riordino della rete ospedaliera avviato con la legge regionale 60 del 2023.
L’approvazione di questi atti consente ai direttori generali delle aziende sanitarie di avviare le istruttorie e le procedure necessarie per garantire l’efficacia della nuova organizzazione aziendale. Un processo complesso che mira a semplificare e uniformare i flussi di dati e i processi di controllo di gestione, rendendo il sistema sanitario regionale più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini.
Un lavoro lungo e complesso
L’assessore Verì ha spiegato che il lavoro svolto dagli uffici del Dipartimento Sanità è stato lungo e complesso, coinvolgendo numerosi passaggi amministrativi e tecnici. Fino ad oggi, ogni Asl aveva un proprio modello di organizzazione dipartimentale, il che ha reso molto complicato il flusso dei dati e i processi di controllo di gestione sulle diverse unità di costo. Era
La verifica dei Servizi del Dipartimento Sanità, portata avanti insieme all’Agenzia Sanitaria Regionale ha tenuto conto delle Linee guida approvate dalla giunta regionale lo scorso anno. Questi strumenti non sono stati ridotti a una semplice somma di unità operative, ma sono stati integrati con quanto previsto dalla legge regionale di riordino della rete ospedaliera e dalle successive modifiche normative nazionali intervenute nel frattempo sui bacini di utenza.
Un sistema più efficiente e integrato
Oggi, possiamo affermare con convinzione che è stato compiuto un ulteriore passo avanti per rendere la nostra assistenza sempre più efficiente e rispondente ai bisogni di salute. A regime, i cittadini potranno contare su una effettiva integrazione tra l’offerta ospedaliera per gli acuti e quella territoriale per le patologie croniche. Un sistema al quale si aggiungerà anche un nuovo modello di assistenza socio-sanitaria.
Per l’assessore Verì, le linee guida e gli atti aziendali non rappresentano degli strumenti statici e rigidi. Anche in questo caso, l’indirizzo politico è quello di rendere questi atti programmatori il più possibile flessibili, in grado cioè di adattarsi ad eventuali nuove necessità assistenziali delle Asl che dovessero emergere in futuro. Nel rispetto della normativa, non possiamo e non dobbiamo ingessare il sistema, perché la sanità è un qualcosa di mutevole che deve conformarsi a quelle che sono le esigenze dei pazienti.



