Il 30 ottobre la cittadinanza di Pratola Peligna avrà l’opportunità di partecipare a un dibattito pubblico dedicato al diritto di restare nei piccoli centri dell'Abruzzo. L'evento, strutturato in più momenti tematici, si svolgerà nella palazzina polifunzionale (ex Giudice di Pace) di circonvallazione Occidentale 1 e vede la collaborazione del movimento Libera Pratola con una rete civica di associazioni locali.
Programma dettagliato dell'incontro
Alle ore 17.30 parte l'assemblea con la presentazione della giornalista e produttrice culturale Maurita Cardone. A 17.40 il presidente di Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, e la vicepresidente di Avorio, Anna Gioioso, illustreranno dati demografici, mappe territoriali e scenari possibili, sottolineando come l'abbandono non sia inevitabile. Dopo una breve pausa, alle 18.00 le “Voci dal territorio” daranno spazio a Damiano Mastrangioli e Luca Pizzola, fondatori di Oltre AI, e a Andrea Sedici, creatore del marchio di moda sposa omonimo, per mostrare come l'innovazione imprenditoriale possa diventare motore di rinascita.
Intervento delle amministrazioni locali
Alle 18.25 salgono sul palco i sindaci Antonio Di Santo di Opi e Luca Santilli di Gagliano Aterno, affiancati da Marco Maiorano, presidente di Sulmonacinema APS. I tre interlocutori esporranno le politiche messe in atto nei loro comuni, evidenziando esempi di rigenerazione culturale e di supporto a iniziative giovanili che puntano a rendere i piccoli borghi modelli nazionali di contrasto allo spopolamento.
Momento poetico e partecipazione dei cittadini
Alle 18.45 la poetessa Elisabetta Liberatore declamerà una sua composizione, seguita da un brano scelto da Anna Gioioso, tratto da Franco Arminio, per ricordare che “Al diritto di migrare corrisponde il diritto a restare”. A 18.55 il microfono sarà aperto a tutti gli abitanti: domande, idee e proposte potranno fluire liberamente, creando un ponte diretto tra intenzione e azione concreta. Le conclusioni, fissate per le 19.25, sintetizzeranno le proposte emerse, indicando i passi pratici per trasformare il diritto di restare in una realtà tangibile per la comunità.
L'evento dimostra come, anche in aree caratterizzate da difficoltà demografiche, la collaborazione tra istituzioni, imprenditori e giovani possa generare impulso verso una crescita sostenibile. Le testimonianze di chi ha scelto di restare o di tornare per investire sul territorio costituiscono un modello replicabile in altre realtà interne d'Italia.



