La mattina del 22 ottobre a Piano Lonaro, frazione del comune di Lucoli (provincia dell’Aquila), è stato scoperto il corpo senza vita di un giovane di 27 anni. Il ritrovamento è avvenuto in una scarpata lungo via del Biancospino, dove un passante ha notato la presenza del cadavere e ha subito allertato le autorità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118 per i primi accertamenti e per la messa in sicurezza dell’area.
Ritrovamento del corpo e identificazione della vittima
Il giovane è stato identificato come Wissem Hmida, cittadino di origine tunisina di 27 anni, che da alcuni anni lavorava nella zona. Le verifiche svolte dagli inquirenti hanno ricostruito che Hmida era impiegato da circa tre anni, insieme al fratello, in un’azienda locale. L’identificazione ha permesso di avvisare i familiari e di avviare accertamenti sul contesto personale e lavorativo della vittima: al momento non risultano precedenti penali noti, ma gli investigatori stanno comunque raccogliendo elementi utili per ricostruire le ultime ore di vita.
Veicolo incendiato trovato nelle vicinanze
A poche decine di metri dal punto in cui è stato rinvenuto il cadavere gli operatori hanno individuato un’automobile completamente bruciata. Il veicolo si presentava come un cumulo di lamiere carbonizzate e non era immediatamente leggibile la targa. I vigili del fuoco hanno certificato che l’incendio era recente rispetto al ritrovamento e hanno collaborato con i carabinieri per i rilievi tecnici. La presenza dell’auto in fiamme ha subito orientato le investigazioni verso l’ipotesi di un possibile nesso tra il rogo e il decesso, sebbene al momento non esistano conferme definitive.
Elementi rilevanti raccolti sul luogo
Gli accertamenti sul posto hanno incluso il sequestro dell’area, il repertamento di eventuali tracce utili e l’acquisizione di testimonianze dai residenti e dal passante che ha dato l’allarme. Sono state controllate le telecamere di sorveglianza presenti lungo le vie di accesso alla frazione per ricostruire movimenti e orari, mentre i carabinieri hanno iniziato a verificare il registro delle auto rubate e le denunce per incendi recenti in zona. Ogni elemento rinvenuto viene catalogato come possibile indizio per definire la dinamica dei fatti.
Indagini, ipotesi e procedure mediche
Le forze dell’ordine hanno aperto un fascicolo per chiarire le cause della morte e stabilire se il rogo dell’auto abbia un ruolo diretto nell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figurano la fuga da un veicolo in fiamme seguita da una caduta accidentale nella scarpata, un evento traumatico indipendente dall’incendio o un’aggressione che abbia provocato contemporaneamente il decesso e l’incendio del mezzo. In assenza di elementi certi, tutte le piste rimangono aperte e soggette a verifica.
Autopsia e analisi tossicologiche
Per chiarire le cause del decesso è stata disposta l’autopsia sulla salma. L’esame medico-legale e le successive analisi, inclusi gli accertamenti tossicologici, saranno strumenti fondamentali per escludere o confermare lesioni compatibili con una caduta, segni di violenza o la presenza di sostanze che possano aver influito sulle condizioni del giovane. I risultati di queste indagini saranno determinanti per orientare l’inchiesta e per definire eventuali responsabilità.
Nel frattempo la comunità locale è rimasta scossa dall’accaduto e i residenti hanno espresso solidarietà alla famiglia di Hmida. Le autorità hanno assicurato che le indagini proseguiranno con attenzione, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che ha portato al ritrovamento.
Gli sviluppi saranno comunicati al termine degli accertamenti tecnici e dopo l’esito degli esami medico-legali, che potranno fornire indicazioni chiare sulle cause del decesso e sull’eventuale collegamento con il veicolo incendiato. Fino ad allora, le valutazioni restano in fase di verifica e gli investigatori mantengono un approccio cautelativo e analitico.



