Un incidente potenzialmente mortale ha scosso la tranquillità della località Vallata Heidi, a Roccaraso. Un giovane motociclista di 25 anni, Marcello Peluso, ha rischiato la vita a causa di un filo metallico teso trasversalmente sulla strada, all’altezza del collo. L’episodio, avvenuto intorno all’ora di pranzo, ha riaperto il dibattito sulla sicurezza dei percorsi montani, spesso frequentati da centauri, ciclisti e famiglie in cerca di avventura.
L’incidente che avrebbe potuto costare la vita
Marcello Peluso, originario di Napoli ma residente a Castel di Sangro, stava percorrendo a circa 50 chilometri orari un tratto sterrato della Piana dell’Aremogna, una zona molto frequentata durante l’estate. Improvvisamente, si è trovato davanti un cavo di acciaio plastificato teso tra due pali di legno, praticamente invisibile in quel contesto. “Stavo percorrendo quella strada che faccio spesso – racconta Peluso – quando all’improvviso mi sono ritrovato questo filo davanti, all’altezza del collo. Non ho fatto in tempo a evitarlo. Sono caduto e mi sono fatto male. Poteva finire molto peggio, ho rischiato davvero grosso.”
L’impatto è stato inevitabile. Il cavo, ben tirato e fissato con precisione, ha agito come una lama, ferendo gravemente il collo del giovane. Dopo il contatto, la moto ha proseguito per alcuni metri, mentre Peluso è stato sbalzato, riportando ulteriori traumi agli arti inferiori nella caduta. Solo per circostanze fortunate le conseguenze non sono state fatali. Il 25enne è stato subito trasportato al vicino pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro, dove i medici in servizio hanno prestato le prime cure.
Le indagini e l’appello del motociclista
Sull’accaduto sono in corso le indagini per chiarire la dinamica e risalire ai responsabili che hanno posizionato la “trappola”. Peluso ha presentato denuncia ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro e ha deciso di rendere pubblica la vicenda sui social per lanciare un appello alla prudenza. “Condivido perché non vorrei che quello che è successo a me accadesse a qualcun altro. È una zona molto frequentata e lasciare un filo teso in mezzo alla strada è estremamente pericoloso”, scrive in un post.
Il giovane invita chiunque frequenti l’area a prestare la massima attenzione e a segnalare eventuali situazioni simili: “Se qualcuno ha visto qualcosa o ha informazioni utili, mi contatti. La sicurezza viene prima di tutto.” Tra i frequentatori della Piana dell’Aremogna crescono la rabbia e la preoccupazione, accompagnate dalla richiesta di un pronto intervento delle autorità competenti per la bonifica e la messa in sicurezza dell’intera area.
Una zona a rischio
La località Vallata Heidi, nella Piana dell’Aremogna, è una meta estiva abituale di motociclisti, ciclisti, escursionisti e famiglie. In inverno, invece, è frequentata da sciatori vista la vicinanza agli impianti di risalita del comprensorio. L’episodio ha sollevato preoccupazione tra i residenti e i frequentatori della zona, che chiedono maggiore controllo e prevenzione per evitare che simili incidenti possano ripetersi.
L’incidente di Peluso è un monito per tutti coloro che frequentano i percorsi montani, un richiamo alla necessità di prestare attenzione non solo al fondo stradale, ma anche a eventuali ostacoli invisibili che potrebbero nascondersi lungo il cammino. La sicurezza, soprattutto in contesti naturali, deve essere una priorità assoluta.



