Il consiglio comunale di L’Aquila, riunito per la prima volta dopo la pausa estiva, ha dovuto chiudere i battenti a causa dell’assenza del numero legale. La decisione è scaturita da una profonda spaccatura all’interno della maggioranza di centrodestra, dove capogruppo e assessori hanno annunciato l’addio al partito di Salvini, ma hanno confermato la permanenza in giunta.
Il presidente del Consiglio Roberto Santangelo, ha dichiarato che con undici consiglieri presenti la seduta era invalida, lasciando l’assemblea senza un quorum. Nel frattempo, Daniele Ferella, capogruppo della Lega, e Laura Cucchiarella, assessore al Personale, hanno formalizzato la rottura con il partito, definendola una scelta “sofferta ma inevitabile”.
Crisi del quorum e dimissioni dalla Lega
L’evento ha evidenziato come la più recente crisi di quorum sia il risultato di tensioni latenti da mesi, intensificate dalla lotta per le prossime elezioni comunali del 2027. Ferella e Cucchiarella, entrambi eletti con un forte sostegno popolare nel 2022, hanno deciso di uscire dal gruppo, lasciando la Lega con un solo rappresentante, il consigliere Gianluca Marinelli.
Il ruolo di Daniele Ferella e Laura Cucchiarella
Entrambi hanno sottolineato che la decisione è stata presa dopo un intenso confronto con i vertici del partito a livello nazionale, dove il sottosegretario Luigi D’Eramo e l’assessore regionale Emanuele Imprudente avevano tentato di arginare lo strappo. Nonostante le pressioni, i due hanno confermato la volontà di rimanere nella maggioranza, ma senza più l’etichetta della Lega, trasformando il partito in un monogruppo nella giunta comunale.
Strategie di fronte alle elezioni comunali del 2027
Il vuoto di potere interno si colloca in un contesto più ampio: la preparazione per le elezioni del 2027 ha già innescato una serie di manovre politiche. Il sindaco uscente, Pierluigi Biondi (FdI), sta già definendo la sua lista personale per le prossime amministrative, puntando a consolidare alleanze e a garantire la sua influenza anche a livello nazionale.
La posizione del sindaco Pierluigi Biondi
Biondi ha respinto l’idea di un rimpasto interno, definendo la stabilità come “la stella polare” della sua amministrazione. Ha affermato che la giunta, così com’è, continuerà a operare con gli stessi assessori fino al termine del mandato, e che la sua priorità è preservare la coalizione di centrodestra, nonostante le tensioni emergenti.
Reazioni dell’opposizione e impatto sui cittadini
Le forze di opposizione, riunite in una nota congiunta, hanno definito il blocco del Consiglio un “fatto politicamente grave”. Hanno sottolineato che l’assenza di discussioni ha impedito di affrontare temi di grande attualità per la comunità, come il Progetto CASE gli indici di vulnerabilità sismica delle scuole e lo stato dei lavori del centro turistico del Gran Sasso.
L’opposizione accusa la maggioranza di vivere una “litigiosità interna” che alimenta una corsa al riciclo dei posti in vista delle prossime elezioni. I consigliere sembrano più interessati a garantire la propria ri-candidatura piuttosto che a risolvere le problematiche concrete della città.
Nel frattempo, importanti opere pubbliche restano in sospeso: il ponte Belvedere, il piano di riqualificazione di Piazza d’Armi, i masterplan di San Basilio e di Viale della Croce Rossa, così come la ricostruzione di numerose scuole, continuano a subire ritardi. Il mancato avvio di questi progetti evidenzia in maniera netta come il conflitto interno tra i partiti stia penalizzando direttamente i cittadini di L’Aquila.



