Il 31 ottobre i consiglieri di minoranza hanno nuovamente sollevato la questione riguardante l’impianto di incenerimento dei rifiuti proposto da Get Energy Prima Italia nell’area industriale di Sulmona. L’intervento, che coinvolge direttamente la salute dei cittadini e il tessuto produttivo della Valle Peligna, è ritenuto troppo rilevante per essere discusso solo in sedi private o con comunicati occasionali.
La proposta di inceneritore di Get Energy e la risposta dell’opposizione
Già a gennaio i consiglieri di opposizione avevano inserito in ordine del giorno del Consiglio comunale una proposta di deliberazione intitolata “Atto di indirizzo politico-amministrativo a tutela degli interessi pubblici locali in relazione alla proposta di realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti da parte di Get Energy Prima Italia”. Da allora la maggioranza non ha mai messo il tema all’analisi né lo ha portato a discussione, generando un silenzio che le minoranze definiscono “politicamente significativo”.
Procedimento di autorizzazione e richiesta del Parco Nazionale della Maiella
Recenti sviluppi hanno riattivato il procedimento autorizzativo: il progetto è stato riformulato e la Parco Nazionale della Maiella ha avanzato la richiesta di una Valutazione di Incidenza Ambientale di secondo livello. Tale documento, previsto dalla normativa ambientale, è fondamentale per valutare gli effetti sull’ecosistema protetto e per garantire che le scelte di sviluppo non compromettano la biodiversità locale.
Rinvi della Conferenza dei capigruppo: mancanza di comunicazione
Su proposta della capogruppo del Partito Democratico, Ornella La Civita, ed in accordo con gli altri consiglieri di opposizione, era stata programmata una Conferenza dei capigruppo per il 5 ottobre u.s. Il presidente del Consiglio comunale e quello della Commissione Ambiente avevano confermato la disponibilità a procedere. Tuttavia, poco prima della data fissata, è pervenuto un messaggio che annuncia il rinvio a causa dell’assenza del Sindaco, che avrebbe voluto partecipare personalmente.
Dopo quell’avviso, le minoranze non hanno più ricevuto alcuna comunicazione: nessuna nuova data, nessun aggiornamento. Questo silenzio è stato interpretato da chi ha chiesto la riunione come una volontà di tenere il dibattito “a porte chiuse”, nonostante il procedimento autorizzativo sia nuovamente in corso.
Le richieste delle minoranze e i passi successivi
Le forze di opposizione hanno quindi sollecitato il presidente del Consiglio comunale e il presidente della Commissione Ambiente, operanti nella sede di Palazzo San Francesco, a rispettare gli impegni assunti e a inviare un nuovo invito alla Conferenza dei capigruppo. L’obiettivo è ottenere informazioni dettagliate sullo stato del procedimento, sugli eventuali atti adottati e sulle iniziative che l’Amministrazione intende promuovere per tutelare gli interessi della collettività.
Secondo le dichiarazioni, non si può più accettare che questioni di così grande importanza – ambiente, salute pubblica e sviluppo economico – vengano trattate in modo sommario o differito indefinitamente. La città ha diritto a essere informata, i consiglieri hanno diritto a partecipare e le istituzioni hanno il dovere di garantire trasparenza e partecipazione.



