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L’Aquila acquista il trittico della Divina Commedia di Mariani

Il trittico di Mariani torna a L'Aquila, grazie all’intervento del Comune e del Coordinamento per la Capitale della Cultura.

L’Aquila acquista il trittico della Divina Commedia di Mariani

L’Aquila, proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2026, ha appena assicurato la permanenza di una delle sue opere più rappresentative: il grande trittico di Marcello Mariani, intitolato “Inferno, Purgatorio, Paradiso”. L’acquisto, realizzato con un’offerta di 50 mila euro, consente di mantenere in città un’opera nata per accompagnare la recitazione della Divina Commedia e che, dal 1995, è parte integrante del patrimonio locale.

Procedura di gara e decisione del Comune

Il percorso è iniziato l’8 aprile, quando il sindaco Pierluigi Biondi ha scritto a Fiorella Luciani, presidente del Comitato di Coordinamento “L’Aquila 2026 – Città Multiverso”, chiedendo di esplorare la possibilità di acquistare le tele messe all’asta in procedura esecutiva mobiliare presso il Tribunale dell’Aquila. La lettera di Biondi proponeva un dialogo diretto con il giudice e segnalava una prima disponibilità a negoziare. Il Comitato ha risposto favorevolmente, avviando le trattative che hanno coinvolto il Consorzio ISEA e hanno permesso di formalizzare un’offerta concreta.

Dettagli della gara

La gara, chiusa con l’aggiudicazione delle opere per 50 mila euro, si è svolta nel rispetto della procedura giudiziaria. Una valutazione preventiva indicava un valore di 570 unità di riferimento, ma le parti hanno concordato la cifra di chiusura per garantire il ritorno dell’opera nella collettività. L’esito, noto il 30 ottobre, ha confermato che il Comune di L’Aquila è diventato l’acquirente, con la prospettiva che le tele passino al patrimonio comunale al termine dell’esperienza di gestione.

Il ruolo del Coordinamento “Città Multiverso” e del Consorzio ISEA

Il Coordinamento per L’Aquila 2026 – Città Multiverso, istituito a febbraio 2026 dal Comune, dalla Fondazione Carispaq e da ANCE L’Aquila, ha la missione di sostenere e cofinanziare progetti legati al programma della Capitale della Cultura. Tra i membri chiave figurano la vicepresidente Pierluigi Panunzi e i consiglieri Giuseppina Gabriella Fonzi, Gianni Frattale e Francesco Spano, con il revisore Antonio Mazzaferro. Il Consorzio ISEA, composto da ANCE Abruzzo, Regione Abruzzo e le scuole edili del sistema ANCE, ha messo a disposizione le risorse finanziarie necessarie, dimostrando come le istituzioni regionali e le realtà economiche possano collaborare per salvare un bene culturale.

Il valore storico-culturale del trittico

Le tre tele, realizzate nel 1995 al Forte spagnolo, sono state ideate specificamente per accompagnare le letture della Divina Commedia. La firmacoeur dell’opera è quella di Marcello Mariani, uno dei protagonisti dell’incisione della pittura informale italiana, artista che ha vissuto e operato a L’Aquila per gran parte della sua carriera. Il dipinto, di dimensioni imponenti, rappresenta visivamente i tre regni ultraterreni descritti da Dante e costituisce un punto di riferimento per la memoria collettiva della città.

Il figlio di Marcello, Daniele Mariani, aveva già sollecitato le istituzioni affinché l’opera non venisse ceduta a collezioni private, sostenendo che la sua permanenza a L’Aquila fosse un “dovere morale”. Le richieste provenivano anche da diverse forze politiche locali, che hanno spinto affinché il Comune intervenisse con urgenza, coinvolgendo la Regione e le realtà culturali del territorio.

Prospettive future e impatto sulla Capitale della Cultura

Con l’acquisto, il Comune dell’Aquila intende collocare il trittico in uno spazio pubblico accessibile, affinché cittadini e visitatori possano fruire di un capolavoro artistico strettamente legato alla storia locale. Il sindaco Pierluigi Biondi ha sottolineato che la conservazione dell’opera è uno dei modi più concreti per far sì che l’anno della Capitale lasci un segno duraturo, trasformando L’Aquila in una meta culturale di riferimento nazionale.

Il Coordinamento “Città Multiverso” ha espresso gratitudine per la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, in particolare per la disponibilità del presidente del Consorzio ISEA, Vittorio Beccaceci, a sostenere economicamente l’intervento. Il risultato dimostra che, quando istituzioni pubbliche e private agiscono in sinergia, è possibile preservare e valorizzare il patrimonio culturale, garantendo che opere di tale valore rimangano al servizio della collettività per le generazioni future.

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