Una giornata al mare che si è trasformata in tragedia. Tommaso Di Cinto un pensionato di 78 anni residente nella contrada Santa Lucia di Ortona, ha perso la vita ieri mattina mentre nuotava al Lido Riccio. L’uomo, che soffriva di una patologia cardiaca è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava in acqua.
La scomparsa in mare e l’allarme
Di Cinto si era recato in spiaggia alle 7.30 insieme alla moglie, approfittando delle prime ore del mattino per evitare il caldo intenso. Dopo essere entrato in acqua, la moglie ha perso di vista il marito e, non vedendolo più tornare a riva, ha dato l’allarme. Le forze dell’ordine e i soccorritori sono subito intervenuti sul posto.
Il recupero del corpo tra gli scogli
Il corpo senza vita di Di Cinto è stato ritrovato al di là della scogliera, incastrato tra gli scogli della barriera flangifrutti che protegge la costa dalle mareggiate. I sommozzatori dei vigili del fuoco coordinati dalla Capitaneria di porto hanno recuperato il corpo e lo hanno riportato a riva. Le correnti marine hanno probabilmente trascinato l’uomo in quella posizione.
Le cause del decesso e i dati statistici
Le autorità ipotizzano che il malore improvviso abbia causato la morte di Di Cinto. Il magistrato di turno ha stabilito che non ci sono elementi da approfondire ulteriormente, permettendo così alla famiglia di procedere con le esequie. Questo è il primo decesso registrato lungo le spiagge ortonesi quest’anno.
Tuttavia, in Italia i casi di questo tipo non sono rari. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità ogni anno più di 400 persone perdono la vita in acqua. Tra queste, 4 su 10 sono dovuti a malori improvvisi, soprattutto tra gli over 60, mentre 2 su 5 sono causati da correnti di ritorno. Questi dati sottolineano l’importanza di prestare attenzione e di rispettare le norme di sicurezza quando si nuota in mare.



