Una tranquilla escursione in bicicletta tra i borghi dell’entroterra si è conclusa in tragedia ieri poco dopo le 14, quando un ciclista di 52 anni è stato colto da un malore mentre percorreva la strada provinciale 98 in località Colonia Frascanel comune di Calascio. L’episodio è avvenuto nel contesto paesaggistico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Lagalungo un tratto che collega idealmente le aree di Ofena e Calascio.
La vittima è stata identificata come Denis Sambenedettonato a L'Aquila e residente a Pescarache stava pedalando assieme a un amico quando si è verificato il malore. L’amico ha immediatamente richiesto soccorso al numero 118attivando l’intervento dell’ambulanza del servizio di emergenza sanitaria 118.
Il collasso in sella e gli interventi sul posto
Secondo le ricostruzioni raccolte, Sambenedetto avrebbe accusato il malore mentre era in sella, perdendo rapidamente il controllo della bicicletta e venendo poi trovato accasciato a terra. L’allarme lanciato dall’accompagnatore ha portato in pochi minuti l’ambulanza del servizio di emergenza sanitaria 118 sul luogo dell’incidente lungo la strada provinciale 98. Nonostante la tempestività dei soccorsi, il personale medico ha potuto solo constatare il decesso, avvenuto in pratica nell’immediatezza dell’evento.
Modalità dell’intervento sanitario
L’intervento dell’equipaggio del 118 ha avuto carattere emergenziale e mirato al tentativo di rianimazione, ma le condizioni della persona colpita dal malore non hanno permesso alcun recupero. L’azione dei soccorritori è stata coordinata e rapida, con l’obiettivo di stabilire se vi fossero segni compatibili con altre cause che potessero spiegare il collasso.
Accertamenti delle forze dell’ordine e attività medico-legali
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castel del Monte per svolgere gli accertamenti di rito, raccogliere elementi sul luogo e sentire il testimone presente, cioè l’amico che era con la vittima. Le verifiche dei militari sono mirate a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a escludere la presenza di fattori esterni che possano aver contribuito al decesso.
Ispezione cadaverica e Procura della Repubblica
Considerata la modalità con cui si è verificato l’evento, è stato richiesto l’intervento del medico necroscopo di turno per un’ispezione cadaverica finalizzata a verificare l’eventuale presenza di segni di violenza o altri elementi incompatibili con una morte naturale. Inoltre, la Procura della Repubblica è stata informata dell’accaduto e, alla luce degli accertamenti che hanno confermato la natura accidentale del decesso, ha disposto la restituzione della salma ai familiari.
Luoghi e contesto geografico del fatto
La vicenda si è svolta in una zona dell’entroterra aquilano molto frequentata da escursionisti e ciclisti per i suoi scorci panoramici: la località Colonia Frascalungo la strada provinciale 98è collocata nel territorio comunale di Calascio e ricade nell’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il percorso tra Ofena e Calascio è noto per i suoi panorami e per i tratti panoramici, che attirano appassionati di ciclismo e camminate all’aria aperta.
La notizia del decesso ha suscitato cordoglio nelle comunità locali, mentre le autorità hanno completato gli accertamenti previsti per questo tipo di eventi. Le operazioni di ricostruzione della dinamica sono state condotte dai carabinieri della stazione di Castel del Montecon il supporto del personale sanitario e del medico necroscopo, e coordinate con la Procura della Repubblica che ha seguito le procedure legali necessarie.


