L’Aquila, a diciassette anni dal terremoto del 2009, è al centro di un dibattito intenso riguardo alla ricostruzione delle scuole e alla promozione della cultura della sicurezza. La città, nominata Capitale italiana della Cultura, sta diventando un punto di riferimento nazionale per la gestione delle emergenze e la formazione professionale in questo settore.
La ricostruzione delle scuole è un tema particolarmente delicato, con critiche e apprezzamenti che si alternano. Leonardo Scimia, capogruppo di Fdi in consiglio comunale, ha difeso le scelte urbanistiche e politiche adottate, sottolineando l’importanza della sicurezza e della funzionalità degli edifici scolastici.
La ricostruzione delle scuole: un percorso complesso
Scimia ha affermato che la ricostruzione delle scuole a L’Aquila è in uno stato avanzato con la maggior parte dei cantieri già avviati e molti prossimi alla conclusione. Ha sottolineato che L’Aquila sarà la città italiana con il maggior numero di scuole nuove e sicure, adeguate alle normative vigenti.
Un punto controverso è la mancata ricollocazione di tutte le scuole nel centro storico. Scimia ha spiegato che molte delle sedi pre-sisma non erano sicure e che la scelta di non riportarvi le scuole è stata dettata dalla necessità di garantire la sicurezza e la funzionalità degli edifici. Ha citato esempi di scuole che saranno ricostruite in centro, come la Giovanni XXIII e l’asilo Don Bosco, ma ha anche evidenziato il ruolo delle scuole periferiche nella riqualificazione urbana.
Il caso dell’ex Istituto d’Arte
Un altro punto di discussione è l’abbattimento dell’ex Istituto d’Arte in via Filomusi Guelfi, dove sorgerà un parcheggio. Scimia ha risposto alle critiche, affermando che l’edificio era fortemente compromesso e che la decisione fa parte di un più ampio progetto di rigenerazione urbana. Ha anche ricordato che l’ex Istituto d’Arte non sarebbe tornato a ospitare una scuola, ma che in futuro potrebbe diventare un centro polifunzionale.
L’Aquila, Capitale della Cultura e della Sicurezza
Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, la città ospita l’evento 10 IN EMERGENZA organizzato dalla Scuola Internazionale Etica & Sicurezza diretta da Paola Guerra. L’iniziativa, che si svolge dal 30 giugno al 2 luglio, è rivolta a professionisti, manager e responsabili della sicurezza e mira a condividere metodologie e buone pratiche per affrontare scenari emergenziali complessi.
La giornata inaugurale, ospitata a Villa Giulia, è dedicata a una simulazione tabletop ad alta complessità. I partecipanti sono chiamati a gestire uno scenario realistico, mettendo alla prova capacità decisionali, coordinamento, comunicazione e gestione dello stress. La giornata si conclude con un debriefing guidato e un momento di riflessione con Psicologi per i Popoli Toscana.
Il primo luglio, nella Sala Baiocco, i lavori si aprono con i saluti dell’assessore comunale Fabrizio Taranta. La giornata affronta i principi del crisis management e ospita le testimonianze di organizzazioni che hanno gestito emergenze nazionali e internazionali, tra cui Leonardo, Intesa Sanpaolo e National Security Services Group. Ampio spazio è dedicato alla comunicazione di crisi, un elemento strategico per governare eventi complessi e tutelare la reputazione delle organizzazioni.
Il percorso formativo si chiude il 2 luglio con un approfondimento sull’apprendimento organizzativo e sulla capacità di trasformare l’esperienza delle emergenze in conoscenza condivisa. Grazie al contributo del professor Maurizio Catino dell’Università Milano-Bicocca e dei mentor della Scuola, i partecipanti riflettono sulle competenze necessarie per costruire organizzazioni resilienti, capaci di apprendere e migliorare continuamente.
La Scuola Internazionale Etica & Sicurezza, nata dall’esperienza del terremoto dell’Aquila del 2009, è diventata un punto di riferimento nella formazione sulla sicurezza e sulla gestione delle emergenze. Ha formato oltre 1.200 professionisti grazie a una rete di circa 200 docenti specializzati, contribuendo alla diffusione di una cultura della resilienza sempre più necessaria.
Paola Guerra sottolinea il valore simbolico e operativo del ritorno a L’Aquila, ricordando che la città rappresenta il luogo da cui tutto è iniziato. Ogni emergenza, afferma, dimostra quanto preparazione, collaborazione e capacità di apprendere dall’esperienza siano strumenti decisivi per affrontare la complessità. Con 10 IN EMERGENZA la Scuola vuole ribadire che la cultura della sicurezza deve diventare patrimonio condiviso delle organizzazioni e delle persone.



