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Sessant’anni di amicizia a Capistrello: festa per la classe 1966

Una giornata di festa a Capistrello ha riunito i sessantenni del 1966, tra ricordi, amicizia e il legame profondo con il territorio.

Sessant’anni di amicizia a Capistrello: festa per la classe 1966

Il 19 ottobre 2026 il Comune di Capistrello ha organizzato una ricca giornata di celebrazioni dedicata ai sessantenni del 1966. L’iniziativa ha voluto essere un tributo alle radici di chi, da decenni, partecipa attivamente alla vita sociale del paese, mantenendo viva la memoria collettiva.

Il sindaco Murzilli onora la generazione del 1966

Durante la cerimonia il Sindaco Maurizio Murzilli ha espresso gratitudine e riconoscimento a tutti i partecipanti. “Oggi il Comune di Capistrello ha accolto e celebrato i nostri sessantenni del 1966, una generazione che ha segnato e continua a segnare la storia della nostra comunità”, ha dichiarato il primo cittadino. Ha inoltre sottolineato l’impegno di molti di loro nel volontariato, nelle associazioni e negli eventi sociali, definendoli “una classe davvero fondamentale per il nostro paese”.

Rimpatriata nelle località limitrofe: Caldarola, Camporotondo e Serrapetrona

Parallelamente, una parte dei festeggiati provenienti da Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Belforte del Chienti si è ricongiunta per una rimpatriata organizzata da Noemi Paola Riccardi, Maria Staffolani, Alberto Girolami e Paolo Mariantoni. L’incontro è iniziato presso il centro di comunità – chiesa Beato Francesco Piani di Caldarola, dove sono stati ricordati gli amici scomparsi, Tullia Biondi e don Salvatore Sicignano.

Il racconto al ristorante La Torre del Parco di Camerino

Dopo il momento solenne, i partecipanti hanno proseguito la serata al ristorante La Torre del Parco di Camerino. Tra un piatto e l’altro, le conversazioni sono tornate ai tempi dell’infanzia, agli anni di scuola e alle prime esperienze di vita. I sessant’anni sono stati descritti non come un traguardo, ma come un nuovo punto di partenza per continuare a dare entusiasmo, saggezza e presenza alla comunità.

Legami che resistono al tempo

Molti dei presenti sono ormai genitori o nonni, ma il senso di appartenenza a Capistrello e alle piccole realtà umbre rimane intatto. “Nel frattempo la vita è andata avanti: molti sono diventati genitori, alcuni anche nonni, ma c’è qualcosa che il tempo non ha cambiato: il legame che li unisce e l’attaccamento profondo alle proprie radici”, ha ricordato Murzilli. Le parole hanno sottolineato come la coesione di quella generazione continui a rappresentare un punto di riferimento per i giovani e per il futuro del territorio.

Il Sindaco ha concluso gli auguri con un sentito ringraziamento: “Grazie, cari sessantenni del 1966! Grazie per quello che siete, per ciò che avete costruito e, soprattutto, per tutto quello che continuate a fare per Capistrello e per tutti noi. Il vostro esempio è un patrimonio prezioso per il nostro paese. Buon sessantesimo compleanno a tutti voi!”.

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