Nel pomeriggio di oggi, il piazzale del terminal di Collemaggio è stato teatro di una accesa colluttazione tra due giovani di origine straniera. L’episodio, avvenuto in piena luce, è degenerato rapidamente in una serie di pugni e calci che hanno lasciato un 23enne egiziano in condizioni critiche, costringendolo a un immediato ricovero presso l’ospedale San Salvatore.
Dettagli della rissa e delle ferite riportate
Il giovane egiziano, identificato come cittadino di 23 anni, è stato colpito ripetutamente al volto, alla testa e all’addome. Testimoni oculari hanno riferito che, anche quando la vittima è caduta a terra, l’aggressore ha continuato a sferrare calci, lasciandolo in uno stato di incoscienza temporanea. L’intervento chirurgico al San Salvatore è stato definito delicato: i medici hanno operato per trattare le lesioni interne e le fratture facciali, mantenendo la vittima sotto attento monitoraggio.
Intervento delle forze dell’ordine e il ruolo della videosorveglianza
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale hanno permesso una rapida identificazione dei protagonisti. Grazie al monitoraggio in tempo reale, le autorità hanno potuto intervenire entro poche ore, fermando un cittadino moldavo di 28 anni sospettato di aver inflitto lesioni gravi. Il soggetto era già noto alle forze dell’ordine: nel 2019 aveva ricevuto un avvertimento orale per violenza e si trovava sotto obbligo di firma per un episodio di furto.
Il fermo del cittadino moldavo
Il provvedimento di fermo è stato registrato dal pubblico Ministero della Repubblica, con la pm Roberta D’Avolio titolare del fascicolo. Oggi è prevista l’udienza di convalida, durante la quale si valuteranno le circostanze aggravanti legate ai precedenti penali del fermato. La rapidità dell’intervento dimostra la capacità delle forze dell’ordine di reagire tempestivamente, evitando ulteriori danni.
Le dichiarazioni del sindaco e l’importanza della rete di telecamere
Il sindaco Pierluigi Biondi ha commentato l’incidente sottolineando il valore della videosorveglianza per la sicurezza urbana. “Le immagini hanno permesso un intervento rapido e efficace. È la dimostrazione concreta che la sicurezza si costruisce prima, con la prevenzione e il controllo del territorio” ha affermato, evidenziando come la rete abbia aumentato il presidio sul territorio.
Nel 2017 L’Aquila contava solo le telecamere dello stadio, ma oggi la amministrazione sta realizzando una rete composta da 879 telecamere finanziata con 4 milioni di euro. Il sistema, controllato h24 in sinergia con le forze dell’ordine, garantisce un monitoraggio costante, trasformando ogni telecamera attiva in un “presidio in più” per la città.
Il sindaco ha inoltre ribadito il suo sostegno alle politiche nazionali volte a regolare i flussi migratori e a rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, ritenendo fondamentale la collaborazione tra Stato e amministrazioni locali per preservare la tranquillità cittadina.
La comunità di L’Aquila guarda ora al futuro, confidando nella continuità di questi strumenti per mantenere la città un luogo sicuro per tutti i cittadini.



