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Tutti i nomi e gli schieramenti della corsa a sindaco di Avezzano

A Avezzano cinque aspiranti sindaci si confrontano su mobilità, sanità e sicurezza, con alleanze complesse e lo sguardo rivolto al ballottaggio

Tutti i nomi e gli schieramenti della corsa a sindaco di Avezzano

A Avezzano la competizione per la carica di sindaco si presenta serrata: sono cinque gli aspiranti che si misureranno nella tornata elettorale di domenica 24 e lunedì 25 maggio. Il capoluogo marsicano, secondo centro per importanza nella regione dopo Chieti, vede in campo forze civiche e politiche con alleanze trasversali che promettono di rendere la contesa imprevedibile. In gioco ci sono scelte su servizi essenziali e sviluppo locale: mobilità, sanità, sicurezza e lavoro sono stati al centro del confronto pubblico tra i candidati.

I protagonisti e gli schieramenti

La sfida vede la riconferma del sindaco uscente Gianni Di Pangrazio, che guida una nutrita coalizione civica composta da dieci liste, tra cui sette strettamente civiche come «Scelta libera», «AZ», «Aree interne», «Io sto con Avezzano», «Io amo Avezzano», «Civica per Avezzano» e «Avezzano al Centro», affiancate da tre liste politiche: Lega, Udc e Azione politica. La sua squadra comprende numerosi candidati in lista, per un totale segnalato di 240 aspiranti consiglieri. Di fronte a lui c’è Alessio Cesareo, ex questore e commissario della città, capofila della componente ufficiale del centrodestra sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, oltre alla civica «Città Sicura». Questa articolazione testimonia una scena politica locale in cui alcune forze tradizionali si sono mosse verso contendenti diversi, rendendo la destra più frammentata.

Le altre candidature

Il centrosinistra ha puntato su Roberto Verdecchia, ex assessore comunale nella giunta Di Pangrazio, sostenuto da un ampio fronte progressista che include il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, formazioni come Casa riformista e AVS, nonché la Rifondazione Comunista, riunite nel «Patto per Avezzano». In campo anche Gianluca Ranieri, figura vicina in passato al M5S e ora in corsa con formazioni civiche come «Italia sovrana e popolare» e «Avezzano popolare», e Loreta Ruscio, sostenuta da liste civiche «Io Ci Sono» e «Insieme», fino a poco tempo fa assessore al Bilancio nell’amministrazione uscente. Ciascun candidato porta con sé programmi e priorità distinti, pur confrontandosi sui medesimi nodi strategici per la città.

Dibattito pubblico e temi al centro

Il confronto tra gli aspiranti sindaci è approdato alla televisione locale in una tribuna organizzata da Rete8 e dal quotidiano Il Centro, ospitata nell’aula magna del liceo scientifico «Vitruvio Pollione». Moderata dal direttore di Rete8, Carmine Perantuono, e dal caporedattore del Centro, Domenico Ranieri, la discussione ha toccato punti chiave: mobilità urbana e collegamenti ferroviari, la tenuta della sanità marsicana, la sicurezza cittadina e le politiche per il lavoro. I candidati hanno illustrato visioni differenti, offrendo sia linee di continuità con l’attuale amministrazione sia proposte di discontinuità per rispondere alle criticità segnalate dai cittadini.

Il ruolo del ballottaggio

Gli scenari possibili tengono conto della legge elettorale comunale: se nessuno otterrà oltre il 50% più uno dei voti al primo turno di domenica 24 e lunedì 25 maggio, si procederà al ballottaggio nelle date previste di domenica 7 e lunedì 8 giugno. Questo elemento ha inciso sulle strategie dei diversi schieramenti: alleanze preesistenti e potenziali apparentamenti possono decidere il risultato finale. Alcuni candidati hanno dialogato sul palco per mostrare apertura al confronto programmatico, altri hanno preferito ribadire nette distanze politiche o civiche.

La posizione netta del centrosinistra

Il candidato Roberto Verdecchia ha puntato da subito su un messaggio di chiarezza: nel comizio tenuto in piazza Risorgimento la coalizione «Patto per Avezzano» ha dichiarato l’obiettivo di arrivare al ballottaggio per vincerlo, e ha escluso a priori qualsiasi apparentamento «con le due destre», ovvero sia con il centrodestra che con la destra civica legata al sindaco uscente. Questa scelta nasce da una critica alle amministrazioni recenti, ritenute responsabili — secondo il centrosinistra — di scelte che hanno indebolito servizi essenziali come la sanità, la gestione delle infrastrutture (in particolare la linea Roma–Pescara) e l’allocazione delle risorse pubbliche.

Programma e messaggio politico

Dal palco Verdecchia ha chiesto una nuova stagione amministrativa fondata su trasparenza, pianificazione e equità nell’uso dei fondi pubblici, riconoscendo come priorità la tutela dei servizi ospedalieri locali e il rilancio di infrastrutture strategiche. La comunicazione del centrosinistra mira a presentarsi come alternativa netta a scelte ritenute improvvisate o clientelari, proponendo al contrario un approccio basato su competenze e programmazione. In questo quadro, la partita delle alleanze e la capacità di coinvolgere l’elettorato moderato e civico saranno determinanti per l’esito finale.

Osservazioni conclusive

La campagna elettorale di Avezzano mette in evidenza una scena politica locale frammentata ma vivace, dove il confronto pubblico ha mostrato sia punti di contatto sia forti divisioni sulle priorità per la città. Con cinque candidati in campo e coalizioni diverse, la fase che conduce al voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio sarà decisiva per definire chi avanzerà verso il possibile ballottaggio e quale visione amministrativa convincerà maggiormente i cittadini.

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