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Nuova legge regionale 113/2026: bonus sicurezza e osservatorio per l’Abruzzo

Il Consiglio regionale ha convertito in legge il progetto 113/2026: misure per contrastare microcriminalità, stanziamento iniziale di 500000 euro per il Bonus Sicurezza Abruzzo e la creazione di un osservatorio regionale.

Nuova legge regionale 113/2026: bonus sicurezza e osservatorio per l’Abruzzo

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato a maggioranza il progetto di legge n. 113/2026firmato da Marianna Scoccia insieme ai consiglieri Carla MannettiVincenzo D’Incecco e Paolo Gatti. La norma introduce disposizioni organiche per la sicurezza urbana integrata e la prevenzione dei reati predatori, con l’intento di rafforzare gli strumenti di tutela per cittadini e imprese in tutto il territorio regionale.

La vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scocciaha dichiarato che «Esistono leggi che nascono da una visione politica; altre che traggono origine dall’ascolto; Questo provvedimento appartiene fermamente alla seconda categoria». Il provvedimento è stato presentato come una risposta concreta e immediata ai timori espressi dai sindaci, dai commercianti e dalla cittadinanza, in particolare dopo un aumento percepito di episodi di microcriminalità e degrado urbano.

Contenuti principali della legge 113/2026 e obiettivi

La legge mira a contrastare in modo strutturale fenomeni quali furti nelle abitazioniatti vandalici e manifestazioni di degrado urbano che, secondo il testo, hanno interessato sia i capoluoghi che i comuni minori. Nessuna realtà può ritenersi immuneha sottolineato Scoccia, citando luoghi come L’AquilaAvezzanola Valle Peligna con centri come Sulmona e Pratola Pelignaoltre ai borghi più isolati scelti talvolta per la loro vulnerabilità logistica.

Tra gli strumenti previsti spicca l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbanaconcepito come un organismo di analisi e monitoraggio dei fenomeni sul territorio, e l’avvio di un Tavolo di coordinamento permanente che coinvolgerà la Regione Abruzzoi Comuni e le Prefetture per promuovere azioni condivise e operazioni sinergiche.

Finalità operative e destinatari

La norma definisce l’approccio integrato tra istituzioni e amministrazioni locali per mettere in campo misure preventive e di presidio del territorio. L’intento dichiarato è di tradurre la preoccupazione delle famiglie e delle attività commerciali in interventi pratici, affinché «È una risposta reale e immediata» e «nasce dall’ascolto profondo dei sindaci; dei commercianti esasperati e dei cittadini; che oggi, purtroppo, vivono con un diffuso senso di paura».

Il Bonus Sicurezza Abruzzo e le risorse stanziate

Una delle novità più attese è il “Bonus Sicurezza Abruzzo”finanziato con uno stanziamento iniziale pari a 500000 euro per il 2026ricavato dalle maggiori entrate regionali. Il contributo è pensato per sostenere privati e imprese nell’acquisto e nell’installazione di dispositivi di protezione: i beneficiari potranno ottenere un rimborso fino al 50% delle spese sostenute per videosorveglianza esternaimpianti di allarme e dispositivi di sicurezza passiva come le porte blindate.

Nel difendere l’entità dello stanziamento, Scoccia ha ammesso che la somma iniziale potrebbe non coprire l’intera domanda regionale, ma ha ribadito l’importanza di un segnale immediato: «Non possiamo limitarci ad osservare o ad intervenire a posteriori, quando il danno è già fatto: abbiamo il dovere di creare soluzioni preventive». L’obiettivo dichiarato è avviare un percorso graduale e pragmatico per consolidare la tutela delle comunità locali.

Critiche e dialogo istituzionale

In aula sono emerse le critiche dell’opposizione, che ha definito il provvedimento una «legge manifesto» contestandone le risorse. La maggioranza ha respinto tali osservazioni rivendicando il carattere pragmatico dell’iniziativa e la priorità di mettere in campo azioni tempestive. Nel corso della definizione del testo si è dato rilievo al confronto con le istituzioni del territorio: la vicepresidente ha segnalato il contributo del prefetto dell’Aquila, Vito Cusumanoil quale ha manifestato condivisione rispetto allo spirito e agli obiettivi generali della norma.

La legge, una volta entrata in vigore, dovrà vedere l’attivazione operativa dell’Osservatorio e del Tavolo di coordinamento per tradurre le previsioni normative in interventi concreti nei comuni interessati. L’approvazione a maggioranza segna un avanzamento istituzionale volto a incrociare esigenze locali e strumenti regionali in materia di sicurezza urbana.

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