23 Giugno 2026 🌤 17°

Operazione della squadra mobile a Rancitelli: due arresti e oltre 2,5 kg di hashish sequestrati

Una segnalazione arrivata tramite YouPol ha permesso alla squadra mobile di individuare un appartamento usato come centro di spaccio: oltre 2,5 kg di hashish e attrezzature sequestrate, due persone arrestate e due denunciate

Operazione della squadra mobile a Rancitelli: due arresti e oltre 2,5 kg di hashish sequestrati

Una serie di segnalazioni raccolte tramite l’app YouPol ha attivato gli accertamenti della Squadra Mobile della questura, portando alla luce un’attività di spaccio organizzata all’interno di un appartamento del quartiere Rancitelli. Gli agenti hanno predisposto un monitoraggio mirato e discreto per verificare i movimenti intorno all’immobile; l’azione si è conclusa con il sequestro di oltre 2,5 kg di hashish e il fermo di due persone ritenute coinvolte nella detenzione ai fini di spaccio.

La strategia investigativa ha puntato sulla raccolta continuativa di elementi, incrociando segnalazioni della cittadinanza e osservazioni sul campo. Grazie a un’attenta attività di pedinamento e controllo, gli agenti hanno colto il momento della consegna della sostanza stupefacente e sono intervenuti. Nel corso dell’operazione sono stati posti sotto sequestro anche strumenti tipici delle attività di taglio e confezionamento, confermando l’esistenza di una vera e propria postazione di spaccio domestico.

Scoperta e monitoraggio dell’appartamento

Le segnalazioni indirizzate alla polizia attraverso YouPol hanno indicato movimenti anomali attorno a un appartamento di via Nora: residenti e passanti avevano notato frequenti andirivieni. La Squadra Mobile, coordinata dall’ufficio locale, ha quindi approfondito gli accertamenti e predisposto un servizio di osservazione mirato che si è svolto senza essere intercettato dai sospettati. L’azione investigativa ha privilegiato un approccio discreto per non compromettere l’elemento sorpresa necessario a una perquisizione efficace.

Il ruolo della videosorveglianza

All’esterno dell’abitazione era installato un articolato sistema di videosorveglianza e sensori collegati a telefoni cellulari che generavano alert in caso di movimenti. Questo apparato, progettato per proteggere l’attività illecita, è però stato aggirato dagli investigatori, che ne hanno poi disposto il sequestro insieme al materiale rinvenuto dentro l’alloggio. Il sistema dimostra come i circuiti di spaccio cerchino sempre nuovi metodi di protezione; d’altro canto, l’intervento ha evidenziato le capacità tecniche della polizia nel bypassare contromisure sofisticate.

L’irruzione al momento della consegna e il carico sequestrato

Gli agenti hanno atteso il momento della consegna e, quando un corriere ha passato uno scatolone al giovane che viveva nell’appartamento, è scattato il blitz. All’interno del pacco sono stati trovati 25 panetti di hashish, confezionati singolarmente e pronti per la distribuzione al dettaglio. Nell’abitazione c’era una vera e propria postazione per il confezionamento: bilancino di precisione, macchina per il sottovuoto e materiali per il packaging, tutti posti sotto sequestro come elementi probatori dell’attività illecita.

Arresti, denunce e accuse

Al termine dell’intervento sono stati arrestati il ragazzo di 23 anni che aveva ricevuto il rifornimento e il corriere di 54 anni, mentre il padre e la madre presenti nella sfera familiare sono stati denunciati. Nei confronti di tutti pende l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. Le autorità ricordano la presunzione di innocenza fino a eventuali sentenze definitive: le indagini proseguiranno per chiarire eventuali responsabilità ulteriori o complici nella rete di approvvigionamento e distribuzione.

Conseguenze amministrative e contesto territoriale

La famiglia occupava abusivamente un alloggio di edilizia popolare; per questo motivo la squadra mobile ha inoltrato una segnalazione alla polizia locale affinché venga avviata la procedura amministrativa per il rilascio dell’immobile. L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controlli nel territorio di Villa del Fuoco e nel quartiere Rancitelli, mirato a ricostruire e smantellare le micro-sedi di spaccio che si sono diffuse dopo la demolizione del cosiddetto “ferro di cavallo”.

Recenti servizi integrati disposti dalla questura, con il coordinamento del Questore e il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno intensificato la presenza delle forze dell’ordine nelle periferie. In un intervento recente sono state identificate oltre 90 persone e controllati circa 60 veicoli, azioni finalizzate a ridurre lo spaccio e aumentare la percezione di sicurezza della comunità.

Il sequestro di oltre 2,5 kg di hashish si somma ad altre operazioni locali, come il precedente sequestro di 800 grammi di cocaina in via Tavo a marzo, e testimonia l’impegno continuativo delle forze dell’ordine nel contrasto alle reti di sostanze stupefacenti. Le indagini continueranno per ricostruire l’intera filiera e per verificare eventuali connessioni con ulteriori soggetti coinvolti.

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