La Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila ha confermato la sentenza che condanna Michael Dennis Whitbread a 25 anni di reclusione per l’omicidio volontario aggravato della compagna Michele Faiers. I fatti risalgono al 29 ottobre 2026, quando la donna fu trovata nel casolare di contrada Verratti, a Casoli, in provincia di Chieti, con nove ferite da taglio. La decisione d’appello ribadisce il giudizio emesso in primo grado dalla Corte d’Assise di Lanciano e respinge le richieste della difesa di attenuare la misura cautelare.
Conferma della pena e rigetto delle istanze difensive
Il collegio giudicante ha mantenuto immutata la pena pronunziata in primo grado, respingendo anche la richiesta di sostituire il carcere con gli arresti domiciliari fino al terzo grado di giudizio. In primo grado il pubblico ministero Mirvana Di Serio aveva chiesto l’ergastolo, mentre l’appello ha confermato l’impianto accusatorio ritenuto più coerente con le risultanze investigative e probatorie. I giudici d’appello hanno motivato il rigetto delle istanze cautelari sottolineando il persistere delle esigenze di garanzia relative al pericolo di fuga e alla possibilità di reiterazione del reato.
Le argomentazioni della difesa
La difesa, guidata dall’avvocato Massimiliano Sichetti, aveva puntato su due linee difensive principali: la contestazione dell’aggravante della convivenza e la richiesta di riconoscimento dell’attenuante della provocazione per accumulo. Secondo il legale, il rapporto tra gli imputati si era trasformato in mero rapporto di coabitazione, con letti separati e spazi distinti, e la vittima avrebbe messo in atto comportamenti vessatori che avrebbero fatto precipitare la reazione dell’imputato. Il collegio ha tuttavia ritenuto che tali elementi non abbiano annullato le esigenze cautelari né modificato la valutazione sull’aggravante.
Il contesto dei fatti e il percorso giudiziario
La dinamica dell’evento è stata ricostruita dagli investigatori: la donna è stata colpita con nove coltellate all’interno dell’abitazione di campagna dove vivevano dopo essersi trasferiti dall’Inghilterra. Il cadavere di Michele Faiers fu scoperto il 1° novembre 2026, pochi giorni dopo il delitto, momento in cui l’imputato si era già allontanato. Whitbread lasciò l’Italia in auto e fu successivamente rintracciato e arrestato nel Devon, in Inghilterra, nella casa della figlia. Da allora è rimasto in custodia dal novembre 2026 e venne estradato in
