22 Giugno 2026 ☀ 19°

Bilancio 2026 di Aca: utile netto a 6.537.822 euro e patrimonio rafforzato

Bilancio 2026 approvato: Aca registra un utile netto di 6.537.822 euro, potenzia infrastrutture e sfrutta risorse PNRR per migliorare il servizio idrico

Bilancio 2026 di Aca: utile netto a 6.537.822 euro e patrimonio rafforzato

L’assemblea dei sindaci di Aca S.p.A. ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2026, certificando un esercizio considerato positivo sotto il profilo economico, finanziario e industriale. L’esercizio si chiude con un utile netto pari a 6.537.822 euro, valore in netto aumento rispetto ai 3,69 milioni dell’anno precedente. Il risultato viene interpretato dalla governance come conferma del percorso di consolidamento avviato negli ultimi anni e del ruolo strategico dell’azienda nella gestione del Servizio Idrico Integrato sul territorio.

Oltre all’utile netto, il bilancio 2026 mostra miglioramenti su più fronti: il Margine Operativo Lordo (EBITDA) raggiunge 22.968.852 euro, mentre il Margine Operativo Netto (EBIT) si attesta a 8.812.072 euro. I ricavi delle vendite e delle prestazioni salgono a 73.862.919 euro, anche grazie all’applicazione del Metodo Tariffario Idrico MTI-4, ossia il meccanismo di definizione delle tariffe che ha impattato sui ricavi commerciali dell’azienda.

Programma di investimenti e opere realizzate

Nel corso dell’esercizio Aca ha realizzato opere per oltre 28 milioni di euro, proseguendo un piano dedicato all’ammodernamento e al potenziamento delle infrastrutture idriche. Gli interventi hanno interessato in particolare il miglioramento delle reti idriche e fognarie, gli impianti di depurazione e una serie di opere strategiche pensate per aumentare la resilienza del sistema acquedottistico. L’obiettivo dichiarato è migliorare la capacità di risposta alle criticità climatiche e ambientali, elevando la qualità del servizio offerto ai cittadini e ai Comuni soci.

Manutenzione e costi operativi

Parallelamente agli investimenti in capitale, le attività di manutenzione su reti e impianti hanno raggiunto un valore complessivo di oltre 7,8 milioni di euro, mentre i costi per la gestione della depurazione sono stati pari a circa 6,7 milioni di euro. Queste voci evidenziano l’attenzione dell’azienda verso l’operatività quotidiana e il mantenimento degli standard tecnici: interventi ordinari e straordinari rendono infatti possibile sostenere i miglioramenti rilevati negli indicatori di qualità tecnici monitorati da ARERA.

Rafforzamento patrimoniale e leva finanziaria

Il bilancio mette in luce anche un rafforzamento della struttura patrimoniale: il patrimonio netto sale a 152.371.291 euro rispetto ai 145,8 milioni dell’esercizio precedente. Sul fronte finanziario Aca segnala un miglioramento della gestione della liquidità, con un aumento degli interessi attivi sui depositi e una riduzione degli oneri finanziari. Durante l’esercizio è stato effettuato il primo tiraggio di 5 milioni di euro del finanziamento sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti, operazione orientata a sostenere il piano infrastrutturale e industriale della società.

Pulizia dei crediti e solidità contabile

Tra le operazioni di esercizio spicca una profonda attività di pulizia dei crediti inesigibili per oltre 7,4 milioni di euro, volta a garantire maggiore trasparenza e affidabilità delle scritture contabili. L’azione ha contribuito a consolidare gli equilibri economico-finanziari e a rendere la posizione patrimoniale più solida in vista delle sfide future, incluse le esigenze legate alla transizione ecologica e all’adeguamento delle reti.

Strategia, governance e prospettive territoriali

La governance aziendale, rappresentata dalla presidente e dai vertici esecutivi, interpreta i risultati del 2026 come effetto di una strategia industriale mirata al risanamento, agli investimenti e al miglioramento della qualità del servizio. Tra le linee di lavoro indicate c’è la diversificazione del business e il percorso verso l’aggregazione territoriale, con l’obiettivo di garantire continuità ed efficienza anche oltre la scadenza della concessione prevista per il 2027. Inoltre, per Aca il ruolo dei fondi del PNRR (pari a circa 48,7 milioni di euro per l’azienda) rimane centrale come leva per accelerare gli interventi infrastrutturali.

Nel complesso il bilancio 2026 viene presentato come un punto di svolta che coniuga risultati economici concreti e un rilevante piano di investimenti per la modernizzazione del servizio idrico. La combinazione di maggiori ricavi, controllo dei costi, interventi strutturali e risorse europee disegna per Aca un percorso finalizzato a consolidare la propria capacità operativa e a rispondere con maggiore robustezza alle sfide ambientali e gestionali del territorio.

L'Aquila adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 9 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 22 Giugno