Il 4 agosto 2025 due giovani operai egiziani, Abdelwahab Hamad Mahmoud Sayed (21 anni) e Abdo Mustafa Ziad Saad (39 anni), persero la vita mentre eseguivano la pulizia di una fossa biologica in via Desman a Veternigo, fra le frazioni di Santa Maria di Sala. L’incidente, avvenuto durante la normale manutenzione di una villa, è stato catalogato come incidente sul lavoro e ha immediatamente scosso la popolazione locale, che ha voluto mostrare vicinanza alle famiglie in lutto.
La notizia ha innescato una reazione solidale senza precedenti: cittadini, associazioni e le amministrazioni comunali di Mirano e Santa Maria di Sala si sono mobilizzati per raccogliere fondi destinati alle persone più colpite dalla tragedia. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione ECHI APS già impegnata nell’accoglienza dei migranti, e ha trovato subito un ampio sostegno in tutta la zona, trasformando il dolore collettivo in un gesto concreto di aiuto economico.
Raccolta di 15mila euro: l’avvio della solidarietà tra Mirano e Santa Maria di Sala
L’attività di raccolta è partita con una campagna di sensibilizzazione nei luoghi pubblici, nelle scuole e nei negozi del territorio. Grazie alle donazioni di privati, imprese locali e piccoli eventi benefici, l’importo complessivo ha raggiunto i 15mila euro. La somma è stata suddivisa in due parti uguali: una destinata alla madre di Ziad e l’altra alla moglie di Sayed. Questo equilibrio ha voluto garantire che entrambe le famiglie ricevessero un supporto pari, segno di rispetto per le diverse situazioni familiari e di equità nel gesto solidale.
Il trasferimento dei soldi in Egitto: iter burocratico e conferma delle famiglie
Il percorso per inviare i fondi in Egitto ha richiesto diversi mesi di verifica. Le differenze tra le normative italiane ed egiziane, unite alle procedure bancarie internazionali, hanno imposto controlli approfonditi per evitare errori e garantire la corretta destinazione delle risorse. L’associazione ECHI, supportata dal Comune di Mirano e dagli avvocati delle famiglie, ha curato ogni fase, dalla verifica dell’identità delle beneficiarie alla gestione delle pratiche di trasferimento.
Verifiche legali e bancarie
Le verifiche legali hanno incluso la raccolta di documenti d’identità, certificati di stato di famiglia e certificati di decesso, tutti tradotti e legalizzati secondo le richieste delle autorità egiziane. Parallelamente, le banche italiane hanno effettuato controlli antiriciclaggio e hanno richiesto conferme sulla finalità del trasferimento, assicurandosi che i soldi fossero destinati esclusivamente a sostegno familiare.
Beneficiarie individuate e conferma della ricezione
Una volta superate le barriere burocratiche, i trasferimenti sono stati effettuati tramite operazioni di wire transfer verso i conti bancari indicati dalla madre di Ziad e dalla moglie di Sayed. Entrambe le famiglie hanno inviato comunicazioni di ricevuta, esprimendo profonda gratitudine per il sostegno economico e per il sentimento di vicinanza dimostrato dalle comunità italiane. Le parole di ringraziamento hanno sottolineato non solo l’aiuto materiale, ma anche il valore simbolico di un gesto che ha attraversato confini geografici e culturali.
Le parole dei sindaci e dell’associazione ECHI: un gesto che supera le distanze
I sindaci di Mirano (Tiziano Baggio) e Santa Maria di Sala (Alessandro Arpi) hanno dichiarato che la conclusione dell’iniziativa rappresenta “un segno tangibile di partecipazione” e hanno ringraziato tutti i cittadini che hanno contribuito. Hanno evidenziato come, in momenti di grande dolore, un gesto concreto possa far sentire le famiglie che il ricordo dei propri cari è vivo nelle comunità lontane. Il presidente di ECHI APS ha ricordato il legame speciale tra i due operai e l’associazione, sottolineando che entrambi avevano frequentato i corsi di italiano organizzati presso il centro di accoglienza di Caorliega, ricevendo certificati di frequenza dal sindaco di Mirano.
Questo legame formativo ha ispirato la decisione di trasformare la solidarietà emotiva in un aiuto finanziario, mantenendo viva la memoria di Sayed e Ziad. Il presidente ha concluso affermando che il gesto dimostra come la solidarietà possa andare oltre le barriere linguistiche e culturali, trasformandosi in un ponte permanente tra le due realtà. Con il trasferimento completato, i 15mila euro raggiungono ora le famiglie, offrendo loro un sostegno concreto e ricordando a tutti quanto una comunità possa unirsi per superare le avversità.



