Sabato scorso l’Aquila è stata il palcoscenico della cerimonia conclusiva della 34ª edizione del premio nazionale Paolo Borsellino. L’evento, organizzato dalla Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, ha riunito studenti, autorità e personalità di spicco per celebrare la legalità e l’impegno civile.
Il pubblico, riunito nell’Auditorium di Coppito, ha potuto assistere a un percorso ricco di testimonianze e riconoscimenti. Il premio, nato per promuovere la cultura della legalità tra le nuove generazioni, ha scelto proprio una sede legata alla difesa economica del Paese, conferendo così un valore simbolico all’intera manifestazione.
Fausta Bergamotto inaugura la serata con il picchetto d’onore
Il picchetto d’onore è stato affidato a Fausta Bergamotto sottosegretario del Ministero Imprese e Made in Italy, che ha rappresentato il Governo durante il discorso di apertura. Bergamotto ha sottolineato come la cooperazione fra istituzioni, imprese e società civile sia fondamentale per radicare i valori di giustizia e trasparenza nei contesti locali.
Il ruolo del Ministero nella promozione della legalità
Nel suo intervento, la sottosegretaria ha evidenziato le iniziative del Ministero volte a sostenere progetti educativi e culturali, ribadendo il legame tra legalità e sviluppo economico. Ha inoltre invitato i giovani presenti a diventare protagonisti attivi nella difesa dei valori costituzionali.
I vincitori della 34ª edizione: volti della legalità, della cultura e della difesa
Il tavolo dei premiati ha ospitato figure di rilievo nazionale e locale. Tra i riconosciuti spiccano la senatrice a vita Liliana Segre il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo il direttore dell’AISI Ignazio Gibilaro e il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo. Ognuno di loro incarna un diverso aspetto del nuovo paradigma di impegno civile che il premio vuole valorizzare.
Rappresentanti istituzionali
Accanto a loro, la procuratrice del Tribunale per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna e la dirigente del IV reparto volo della Polizia di Stato di Palermo Rossella Governa hanno ricevuto il riconoscimento per il loro operato nella lotta alla criminalità organizzata e nella tutela dei minori. L’attore Leo Gullotta è stato premiato per il suo impegno nella diffusione dei valori civici attraverso la cultura pop.
Eccellenze del territorio aquilano
Il premio ha anche voluto onorare personale con radici ad Aquila: il regista Riccardo Milani il presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila Rinaldo Tordera e l’ex prefetto Giancarlo Di Vincenzo ora vice capo della Polizia. Queste personalità dimostrano che la legalità può essere coltivata in tutti i settori, dall’arte alla sicurezza.
Un appello di legalità rivolto ai giovani dell’Auditorium
Il momento più significativo è stato l’intervento rivolto direttamente agli studenti presenti. Il relatore ha spiegato che la legalità non è un concetto astratto ma una scelta quotidiana che può germogliare in ogni comunità. Il messaggio centrale è stato chiaro: ogni cittadino, indipendentemente dalla professione, può seminare valori positivi per far crescere una società più giusta.
I premiati hanno mostrato che, attraverso l’impegno congiunto di istituzioni, cultura e territorio, è possibile costruire un futuro in cui legalità e impegno civile diventino la norma anziché l’eccezione.



