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Arresto a Perinaldo dopo la morte della bimba trovata a Bordighera

Un uomo è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti aggravati dopo che la piccola di due anni è stata trovata morta nella casa della madre il 9 febbraio. Gli investigatori hanno raccolto immagini e tracce che parlano di violenze ripetute e di un trauma cranico fatale.

Arresto a Perinaldo dopo la morte della bimba trovata a Bordighera

La scoperta del corpo senza vita di una bambina di due anni ha avviato un’inchiesta che ha portato all’arresto di un uomo ritenuto coinvolto nelle violenze. La piccola è stata trovata nella casa della madre la mattina del 9 febbraio, e da subito i soccorritori avevano notato segni evidenti di lesioni sul corpicino che non potevano essere ricondotti a un evento accidentale semplice.

Sequenza degli eventi e prime rilevazioni

I soccorsi, intervenuti dopo la chiamata della madre, hanno constatato la presenza di contusioni e macchie sul corpo della bambina e, dopo il rinvenimento, il medico legale ha stimato che il decesso fosse avvenuto alcune ore prima: durante la notte. Il racconto iniziale fornito dalla madre, secondo gli investigatori, presentava diverse incongruenze rispetto alle immagini delle telecamere e alle dichiarazioni dei testimoni.

Il racconto della madre e le contraddizioni

La donna ha riferito di aver trascorso la notte con le sue tre figlie a casa del suo nuovo compagno a Perinaldo e di aver poi fatto ritorno in auto. In un primo momento le forze dell’ordine hanno ritenuto necessaria l’iscrizione nel registro degli indagati anche per la madre, che è stata successivamente trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo. Le verifiche sulle telecamere e la ricostruzione dei percorsi hanno però suggerito che la bimba fosse già deceduta da ore mentre era ancora in auto.

Prove raccolte e indagini tecniche

I militari del Ris di Parma hanno eseguito rilievi approfonditi nella vettura della madre e nell’abitazione del compagno a Perinaldo, rilevando tracce ematiche che hanno confermato contatti violenti. L’autopsia ha evidenziato numerose lesioni e, in particolare, un trauma cranico ritenuto compatibile con le ferite ripetute riscontrate sul corpo della piccola.

Contenuti digitali come elementi probatori

Tra il materiale acquisito dagli inquirenti sono emerse fotografie e filmati che ritraggono la bambina con il volto tumefatto e scene in cui appare maltrattata. Secondo gli investigatori

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