23 Giugno 2026 🌤 17°

Mamma del bosco: il libro di Catherine e il futuro dei tre figli

Catherine presenta il suo libro per spiegare il proprio percorso; nel frattempo i tre figli, affidati a una casa famiglia a Vasto, proseguono un percorso educativo ispirato al metodo Waldorf in vista degli esami di idoneità.

Mamma del bosco: il libro di Catherine e il futuro dei tre figli

Catherine, conosciuta dai media come la «mamma del bosco», ha reso pubblica la propria esperienza personale con la pubblicazione del volume La mia verità, edito da Solferino, in uscita oggi. Il libro si concentra sul cammino umano e familiare dell’autrice e non affronta i dettagli della vicenda processuale che coinvolge la sua famiglia.

Fuori dalle pagine, invece, si gioca una parte delicata della storia: i tre figli di Catherine sono stati allontanati più di sei mesi fa con un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha sospeso la responsabilità genitoriale, e i bambini sono attualmente ospitati in una casa famiglia a Vasto.

Il percorso educativo adottato prima dell’allontanamento

Prima della misura giudiziaria, i tre minori erano seguiti attraverso un percorso di istruzione parentale basato sui principi del metodo Steiner-Waldorf. Questo modello pedagogico, diffuso a livello internazionale e adottato anche in diverse scuole paritarie italiane riconosciute dallo Stato, punta a un approccio integrato che valorizza gli aspetti corporei, emotivi, relazionali e cognitivi del bambino.

Caratteristiche del metodo e modalità di apprendimento

Nel metodo Waldorf l’introduzione formale alla lettura e alla scrittura avviene tenendo conto della maturità individuale dei bambini, piuttosto che seguire rigidamente l’età anagrafica. Nei primi anni scolastici l’enfasi è posta su attività manuali, ritmi e narrazioni che favoriscono uno sviluppo armonico, con tempi di apprendimento personalizzati e progressivi.

I genitori sostengono che i figli fossero in linea con i piani formativi previsti dal percorso Waldorf. Dopo l’allontanamento, all’interno della struttura di accoglienza, i minori hanno proseguito con un percorso di homeschooling organizzato per prepararli agli esami di idoneità previsti dalla normativa scolastica.

La preparazione agli esami di idoneità

All’interno della casa famiglia a Vasto i bambini sono stati affiancati da Lidia Camilla Vallarono, insegnante in pensione, che ha seguito il percorso educativo finalizzato alle prove di idoneità. La scadenza indicata per la verifica delle competenze è il 30 giugno, quando i due gemelli dovranno sostenere l’esame per l’accesso alla seconda primaria dimostrando abilità di lettura, scrittura e calcolo elementare.

Prove previste per la sorella maggiore

La sorella maggiore, invece, sarà valutata per l’ingresso alla quarta primaria: in questo caso le prove saranno più articolate e verteranno su comprensione del testo, produzione scritta e calcolo. Le verifiche dovrebbero essere svolte presso l’Istituto comprensivo statale di Castiglione Messer Marino, luogo in cui già in passato si era tenuta una prova di idoneità.

In particolare, il 14 giugno 2026 la bambina più grande aveva sostenuto un esame di idoneità presso lo stesso istituto, ottenendo un esito positivo: secondo quanto riportato dai genitori Nathan e Catherine agli atti del tribunale, l’alunna era stata ritenuta competente dai quattro docenti esaminatori presenti.

Il supporto della comunità e il piano scolastico

Nei mesi scorsi Nathan ha presentato al Comune di Palmoli piani di studio personalizzati per ciascun figlio, costruiti sulla base dei livelli di apprendimento e con l’obiettivo di prepararli agli esami. I programmi sono stati elaborati con il contributo della Fondazione Libera Schola di Milano e condivisi con l’insegnante Vallarono, per garantire continuità didattica.

Il Comune si è dichiarato disponibile a sostenere economicamente il percorso e a favorire la socializzazione dei minori attraverso l’accesso a servizi come il doposcuola. In caso di riavvicinamento familiare, le lezioni potrebbero svolgersi anche in un’abitazione comunale concessa in comodato gratuito nei pressi del campo sportivo, a garanzia di un ambiente domestico stabile e regolamentato.

Il ruolo della perizia e la decisione finale

Ora la palla passa al Tribunale per i minorenni dell’Aquila: il giudice dovrà valutare la documentazione e le relazioni tecniche disponibili, tra cui la relazione definitiva della consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli, frutto delle perizie svolte su tutti i componenti della famiglia. Il deposito di questa relazione è previsto nel corso di questo mese di giugno e sarà determinante per la decisione sul futuro dei bambini e su un eventuale ricongiungimento familiare.

Nel frattempo, il libro di Catherine si propone come una testimonianza personale che mira a spiegare scelte e valori senza interferire con il lavoro della magistratura, lasciando che sia il percorso giudiziario a definire le successive tappe per i minori.

L'Aquila adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 9 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 23 Giugno