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19 comuni costieri concordano norme per le concessioni sul litorale

Nella riunione di Francavilla al Mare i 19 comuni costieri abruzzesi hanno definito linee guida comuni per le concessioni marittime, chiedendo al governo risorse e supporto legale.

19 comuni costieri concordano norme per le concessioni sul litorale

Il 31 ottobre i rappresentanti dei 19 comuni costieri dell’Abruzzo si sono radunati nella cornice di Francavilla al Mare per affrontare una questione cruciale: la gestione delle concessioni marittime sul territorio regionale. L’incontro, organizzato nell’ambito del coordinamento tecnico-amministrativo, ha riunito amministratori locali, dirigenti comunali e funzionari dell’Anci, con l’obiettivo di creare un quadro di riferimento unico e condiviso.

Alla guida dei lavori è stato Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, delegato regionale dell’Anci per il demanio e membro della Commissione nazionale dell’Anci sul demanio marittimo. Il supporto tecnico è stato curato da Antonio D’Alessandro, dirigente del Comune di Pescara, che ha coordinato le discussioni operative.

Incontro a Francavilla al Mare: obiettivi e protagonisti

Durante la mattinata è stato ribadito il ruolo centrale del Codice della Navigazione come base normativa di riferimento. I partecipanti hanno sottolineato l’autonomia delle amministrazioni nel decidere le modalità di affidamento delle concessioni, evidenziando però la necessità di armonizzare tali scelte con le disposizioni regionali e i regolamenti comunali, sempre nell’ottica di rispettare la normativa nazionale ed europea.

L’evento ha inoltre messo in luce la necessità di garantire la continuità dei servizi sulle spiagge, evitando interruzioni che penalizzino i cittadini e le attività balneari. È stato approfondito il tema degli indennizzi da riconoscere ai concessionari uscenti, con particolare attenzione agli oneri legati alle perizie tecniche.

Aspetti tecnici affrontati: autonomia, indennizzi e criteri di scarsità

Uno dei punti cardine è stato la definizione di criteri tecnici nazionali uniformi per accertare la scarsità della risorsa naturale. L’obiettivo è evitare interpretazioni divergenti da comune a comune, che attualmente generano incertezza e responsabilità legali. I partecipanti hanno richiesto al governo l’adozione di indicatori chiari e condivisi, così da fissare parametri oggettivi per la valutazione delle aree costiere.

Criteri nazionali per la scarsità della risorsa

Il gruppo ha proposto che i criteri tengano conto di elementi quali la morfologia della spiaggia, la frequenza di erosione e la capacità di accoglienza turistica, tutti elementi misurabili e verificabili a livello statistico. Un approccio standardizzato consentirebbe di ridurre le contestazioni legali e di semplificare le procedure amministrative.

Parallelamente, è stata discussa la questione degli indennizzi spettanti ai concessionari in regime di scadenza. Si è convenuto che le modalità di calcolo debbano essere trasparenti e basate su parametri economici oggettivi, per garantire equità sia ai concessionari uscenti sia a quelli entranti.

Domande al Governo: finanziamenti, help desk e supporto legale

Un altro tema centrale è stato l’appello al governo per destinare risorse finanziarie adeguate al sostegno delle procedure di concessione e alla gestione del litorale. I comuni hanno avanzato la proposta di una forma di compartecipazione al gettito dei canoni demaniali marittimi, così da assicurare un flusso di entrate stabile per le amministrazioni locali.

Tra le soluzioni suggerite, vi è l’istituzione di un help desk ministeriale dedicato alle amministrazioni comunali, con l’obiettivo di fornire assistenza tecnica e tutela legale. Il coinvolgimento dell’Avvocatura dello Stato è stato proposto come strumento per garantire che i comuni dispongano di consulenza legale qualificata durante le fasi di gara e di gestione.

Il presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha ribadito che il confronto tra amministratori e tecnici, unitamente a una particolare attenzione verso le imprese balneari, è essenziale per creare procedure chiare, sostenibili e rispettose dell’autonomia di ciascuna amministrazione.

La riunione ha tracciato una road-map che prevede l’adozione di criteri uniformi, il rafforzamento del supporto istituzionale e la ricerca di finanziamenti mirati. L’obiettivo dichiarato è che tutti i comuni abruzzesi possano contare su un riferimento comune capace di garantire una gestione più efficace e trasparente del demanio marittimo.

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