La presenza a Pescara di ICRANet — International Center for Relativistic Astrophysics Network — è al centro di una nuova polemica politica dopo la pubblicazione di osservazioni della Corte dei Conti. Il consigliere comunale Marco Presutti (Pd) ha depositato il 3 giugno 2026 un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco Carlo Masci e al presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli, chiedendo chiarimenti sul ruolo e gli oneri del Comune di Pescara nei confronti dell’ente internazionale.
Perché è scoppiata la polemica
Il punto di partenza sono le constatazioni contenute nella revisione esterna del bilancio 2026 di ICRANet da parte della Corte dei Conti. Secondo Presutti, la magistratura contabile ha certificato “anomalie gestionali gravi” e ha richiamato criticità già segnalate in anni precedenti, con rilievi che riguardano la governance e la gestione finanziaria dell’organizzazione. Queste osservazioni sollevano interrogativi sul modo in cui il Comune esercita la propria rappresentanza nello Steering Committee, il massimo organo deliberativo dell’ente.
Il ruolo del sindaco e la richiesta di trasparenza
Il sindaco Carlo Masci siede nello Steering Committee in rappresentanza dell’amministrazione comunale, partecipando all’organo decisionale di un’organizzazione che occupa l’immobile dell’ex stazione ferroviaria in Piazza della Repubblica n. 10, concesso dal Comune in comodato gratuito. Presutti contesta che, nonostante la presenza continuativa del sindaco nel comitato per oltre otto anni, “Il Consiglio Comunale non ne sa nulla” e sollecita l’adozione di un indirizzo vincolante da parte dell’assemblea cittadina prima che il rappresentante comunale esprima il suo voto.
Criticità emerse dalla Corte dei Conti
Le osservazioni della Corte includono alcune specificità che oggi sono al centro della discussione pubblica. Tra le evidenze citate da Presutti: la continuità della stessa persona alla guida dell’ente come direttore fin dalla fondazione; una linea di credito di 100mila euro intestata al conto istituzionale e utilizzabile in via esclusiva dal direttore; e una composizione dello Steering Committee giudicata squilibrata. Tali raccomandazioni, secondo il consigliere, richiederebbero decisioni e deliberazioni proprio da parte dell’organo di cui il sindaco era componente.
Implicazioni per la governance
Le segnalazioni della Corte toccano aspetti di governance formale: la limitazione delle firme sui conti, il controllo sulle linee di credito e la corretta distribuzione dei ruoli nello Steering Committee. Presutti sottolinea che molte di queste raccomandazioni risultano ancora classificate come “Ongoing”, ossia non pienamente attuate, e che la loro effettiva implementazione dipende dalle decisioni dello stesso organismo deliberativo in cui il Comune è rappresentato.
Questioni finanziarie e immobiliari
Il rapporto tra ICRANet e il Comune di Pescara ha anche una dimensione economica evidente. L’ente occupa circa 1.200 metri quadrati nell’ex stazione di Piazza della Repubblica, concessi in comodato gratuito, e beneficia di esenzioni fiscali che incidono sulle casse comunali. Inoltre, lo Stato italiano contribuisce in modo sostanziale al finanziamento dell’istituzione: per il 2026 è registrato un versamento obbligatorio pari a 1.400.330 euro.
Domande specifiche dell’interrogazione
Nell’interrogazione il consigliere Presutti chiede conto, anno per anno, degli oneri sostenuti dalla collettività a favore di ICRANet, dei dettagli sulle esenzioni come IMU e TARI, del numero e dell’esito delle riunioni alle quali il sindaco ha partecipato di persona o per delega, e dello stato della procedura di selezione del nuovo direttore, chiamato a guidare l’ente per i prossimi cinque anni.
La procedura di selezione è stata avviata dallo stesso Steering Committee e, secondo Presutti, il sindaco sarà chiamato a votare una nomina che riguarda un organismo ospitato in un immobile comunale e finanziato in larga parte con risorse pubbliche. Il consigliere democrático chiede quindi che il Consiglio Comunale venga messo in condizione di esprimere un indirizzo preventivo e vincolante.
Tra patrimonio scientifico e responsabilità pubblica
Presutti non mette in discussione il valore scientifico di ICRANet, definendolo un patrimonio di cui Pescara deve essere orgogliosa. Tuttavia, nel suo ragionamento prevale l’idea che la tutela dell’eccellenza debba passare attraverso la trasparenza e la responsabilità degli enti pubblici che ne garantiscono ospitalità e finanziamento. Per il consigliere del Partito Democratico, un sindaco che agisce senza mandato espresso dal Consiglio rischia di non tutelare adeguatamente gli interessi della collettività.
La richiesta formale di chiarimenti rivolge ai rappresentanti comunali l’esigenza di rendere conto dei fatti e di coinvolgere l’organo collegiale nelle decisioni rilevanti che riguardano un ente internazionale con membri quali l’Italia, il Vaticano e l’Armenia. La vicenda rimane aperta e la risposta del sindaco e del presidente del Consiglio comunale attesa nei prossimi passaggi istituzionali.


