Il mondo del giornalismo digitale è in fermento in Abruzzo. Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo ha recentemente espresso la propria posizione riguardo al comunicato del Sindacato dei giornalisti abruzzesiaprendo un dibattito sulle normative che regolano l’informazione online.
La discussione ruota attorno alla qualità dell’informazione e alla corretta applicazione delle leggi che disciplinano il settore. L’Ordine ha rilevato alcune imprecisioni nel comunicato del Sindacato, che rischiano di alimentare un dibattito pubblico basato su premesse giuridicamente scorrette.
Le norme sul giornalismo online
Il punto centrale del dibattito riguarda la legge italiana che consente la pubblicazione di testate online senza registrazione presso il Tribunale e senza iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. L’art. 3-bis della legge n. 416/1981introdotto dalla legge n. 103/2012ha creato un regime semplificato per l’informazione telematica a diffusione gratuita.
La Corte di Cassazionecon la sentenza n. 23230/2012, ha ulteriormente chiarito che il regime della legge sulla stampa non si applica automaticamente alle testate online. Questo significa che chi gestisce una pagina informativa, un canale YouTube o un sito di notizie senza ricavi significativi non sta aggirando la legge, ma sta esercitando un diritto riconosciuto esplicitamente dalla normativa.
Il tirocinio per diventare pubblicista
Un altro aspetto cruciale riguarda i requisiti per diventare giornalista pubblicista. Per ottenere questa qualifica, sono necessari due anni di collaborazione giornalistica documentata e retribuita. Questo periodo di tirocinio è fondamentale per chi aspira a entrare nella professione.
L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo ha sottolineato che molti dei soggetti non iscritti, che il Sindacato vorrebbe segnalare alle autorità, stanno in realtà svolgendo proprio questo tirocinio richiesto dall’ordinamento. Invocare contro di loro la fattispecie dell’esercizio abusivo della professione non solo è giuridicamente azzardato, ma è anche contraddittorio con le stesse regole dell’Ordine.
La strada verso un aggiornamento normativo
L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo condivide l’obiettivo di tutelare la qualità dell’informazione e la responsabilità di chi la produce. Tuttavia, ritiene che la strada da percorrere non sia quella di una sorveglianza corporativa su chi racconta fatti nelle piazze digitali del proprio paese.
La soluzione proposta è quella di un aggiornamento normativo serioche introduca obblighi minimi di trasparenza per tutti i soggetti editoriali, indipendentemente dal regime giuridico in cui operano. Questo Consiglio sta già perseguendo questo obiettivo in sede nazionale, con l’intento di garantire un’informazione di qualità e responsabile.
Difendere la professione significa innanzitutto conoscere le regole che la disciplinano e aggiornarsi quando queste regole cambiano. Solo così si potrà garantire un’informazione di qualità e rispettosa delle normative vigenti.