23 Giugno 2026 🌤 17°

Nuova abitazione a Palmoli: progetto sostenibile di Nathan e Catherine

Nathan e Catherine realizzeranno a Palmoli una casa di 60-70 metri quadrati pensata per fondersi con il bosco e funzionare come casa passiva, finanziata con il libro di Catherine ed edito da Solferino; intanto Catherine ha incontrato i tre bambini a Gissi e il difensore Simone Pillon commenta sul quadro giudiziario collegato al Tribunale per i minorenni dell’Aquila

Nuova abitazione a Palmoli: progetto sostenibile di Nathan e Catherine

Nel comune di Palmoli prende forma l’idea di un’abitazione che non si impone sul paesaggio ma si inserisce tra gli alberi: è il progetto che Nathan e Catherine hanno affidato all’architetta Maria Mascarucci di Chieti. La coppia ha annunciato che il finanziamento dei lavori verrà coperto dalla vendita del libro di Catherine, pubblicato da Solferinoe ha commentato con entusiasmo il risultato dei primi rendering: “Siamo entusiasti“.

Caratteristiche tecniche e rapporto con il paesaggio

Il progetto prevede un edificio indipendente di dimensioni contenute, tra i 60 e i 70 metri quadrati, organizzato su un unico livello con due camere da lettobagno, soggiorno e cucina. L’impostazione è volutamente semplice: un volume compatto con tetto a falde rivestito in coppi, che richiama l’architettura rurale circostante. Le superfici esterne in legno e le aperture regolari di dimensioni contenute sono pensate per ottenere il giusto equilibrio tra luce naturale e isolamento termico.

Elementi di integrazione ambientale e scelte costruttive

Accanto al corpo principale è prevista una veranda che funge da filtro tra interno ed esterno, con affaccio diretto sull’area verde; la presenza di vegetazione rampicante sui vetri è citata come elemento di bio-integrazione architettonica per rafforzare il dialogo tra costruzione e bosco. Il progetto privilegia materiali ecosostenibili e soluzioni riciclabili, con un percorso in pietra irregolare che conduce all’ingresso e pochi arredi esterni come una panchina in legno.

Efficienza energetica e impianti

L’intervento contempla l’approvvigionamento idrico dalla rete comunale e la produzione di energia tramite un impianto fotovoltaico. Il progetto è concepito per contenere le dispersioni termiche e ridurre la necessità di riscaldamento: come sottolineato dall’architetta Mascarucci, “Sarà una casa passiva, pensata per non aver bisogno di impianti di riscaldamento. Procede l’iter per l’approvazione: ci sono tempi burocratici per istruire la pratica”. Il rudere già presente sul terreno verrà mantenuto nella sua configurazione originale e destinato ad attività agricola, mentre si sta valutando la forma giuridica per l’attività agricola di Nathan con l’ipotesi di sviluppare una fattoria didattica.

L’incontro con i bambini e gli sviluppi giudiziari

Parallelamente alla dimensione edilizia, la vicenda familiare rimane al centro dell’attenzione. Ieri Catherine ha riabbracciato i tre bambini presso la struttura protetta di Gissia distanza di alcune settimane dal primo incontro; il nuovo difensore della famiglia, Simone Pillonha commentato che “L’incontro tra Catherine e i bambini è andato bene” aggiungendo che “C’è un grande affetto” e che “Soffrono tutti per la reciproca lontananza“.

Esito dell’inchiesta e posizione del difensore

All’esito dell’inchiesta sulla cosiddetta “famiglia nel bosco“, disposta dal Ministro della Giustizia, non sono emersi profili di illeciti disciplinari a carico dei magistrati del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Sulla base di questo riscontro, l’avvocato Pillon ha dichiarato: “Prendiamo atto che non siano state rilevate irregolarità nel procedimento giudiziario in corso” e ha aggiunto che, quanto al merito, la difesa intende dimostrare al Tribunale per i minorenni dell’Aquila il mutato quadro fattuale e la bontà delle argomentazioni in favore del rientro dei minori nell’interesse superiore dei bambini.

Il racconto complessivo unisce quindi due fili: da un lato la concretezza di un progetto abitativo studiato per limitare l’impatto ambientale e favorire il contatto con la natura; dall’altro la dimensione umana e giudiziaria che coinvolge la famiglia e i minori. Entrambi i percorsi — quello edilizio e quello legale — procedono in parallelo, ciascuno con scadenze e passaggi propri, mentre la comunità locale osserva l’evoluzione degli eventi a Palmoli e nelle strutture collegate alla vicenda.

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