Lunedì 3 giugno 2026 sono iniziati gli interventi di demolizione dell’immobile noto come ex Inamsituato in via XX Settembre a L’Aquila. L’amministrazione comunale ha acquisito lo stabile dalla Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila con un accordo da 800.000 euro e ha avviato le operazioni che porteranno alla realizzazione di un parcheggio pubblico articolato su due livelliuno a raso e uno interrato, con una capacità complessiva stimata in oltre 150 posti auto.
I lavori preliminari di pulizia e rimozione degli ingombri sono stati eseguiti dalla società municipalizzata Asmoperazione necessaria per consentire la demolizione in sicurezza. L’intervento di demolizione, seguito da appalto per rimozione macerie, è la prima fase di un più ampio piano di rigenerazione urbana che interessa aree strategiche della città, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità al centro storico e offrire risposte concrete alle esigenze di sosta dei cittadini, dei lavoratori e delle attività commerciali.
Dettagli del progetto e quadro economico
Il progetto prevede la creazione di un’infrastruttura di sosta composta da un piano a raso e un livello interrato, per un totale di circa 150 posti auto. Le risorse complessive stimate per l’opera sono nell’ordine di 3 milioni di euro, cifra che comprende demolizione, rimozione macerie e fasi successive di progettazione esecutiva e realizzazione. L’assessorato competente alle Opere Pubbliche, guidato da Vito Colonnasta seguendo direttamente le attività tecniche e amministrative con l’obiettivo di completare l’intervento entro i termini indicati dall’amministrazione, con stime di consegna variabili tra l’estate e la fine dell’anno successivo a seconda dell’avanzamento dei lavori.
L’acquisizione dell’immobile dalla Asl è avvenuta grazie a un accordo economico da 800.000 euro: lo stabile, che in passato ospitò anche uffici come quelli di Abruzzo Engineering, passerà ora a far parte del patrimonio comunale e sarà reinterpretato come una struttura di servizio per la mobilità urbana. I rappresentanti dell’amministrazione, tra cui il sindaco Pierluigi Biondihanno parlato della riqualificazione come di un tassello importante in una visione più ampia di rinnovamento urbano che include altri interventi come quelli su Porta Leoni, la Caserma Rossi, il terminal di Collemaggio e viale della Croce Rossa.
Percorso politico e ripercussioni locali
La decisione di destinare l’area a parcheggio non è nata spontaneamente: la proposta risale a iniziative politiche e amministrative avviate negli anni precedenti. Esponenti locali del Partito Democratico, tra cui il consigliere Michele Pietruccihanno rivendicato di aver sostenuto fin dal 2018 l’idea di usare quell’area come parcheggio di approdo al centro storico, citando valutazioni sulla pressione veicolare in via XX Settembre e il rischio di aggravare la mobilità cittadina con la costruzione di nuovi uffici direzionali in quel sito.
Pietrucci ha richiamato il ruolo di altri consiglieri e gruppi che hanno sostenuto la proposta in commissioni e atti amministrativi, notando come il progetto sia il risultato di anni di confronto politico e amministrativo. Altri protagonisti della vicenda, come Paolo Costanzifigura coinvolta nelle fasi conclusive dell’iter, sono stati nominati nel corso delle dichiarazioni pubbliche. L’amministrazione ha tuttavia espresso che l’intervento risponde a una necessità pratica: ridurre il vuoto urbano e migliorare l’accessibilità in una zona vicina al centro storico.
Questioni aperte e parallelismi con altri progetti locali
Nel corso delle dichiarazioni politiche è emersa una connessione con la vicenda della Ciclovia della Valle dell’Aternoun progetto di mobilità sostenibile che ha visto l’avvio di sette chilometri iniziali e l’ottenimento di oltre 22 milioni di euro in finanziamenti, ma che negli ultimi anni ha registrato una progressione limitata dei cantieri. Le critiche rivolte a chi non ha trasformato le risorse in lavori concreti sono state parte del dibattito pubblico: i promotori sottolineano che idee e finanziamenti esistono, mentre la realizzazione resta frammentaria.
Il caso dell’ex Inam, spiegano alcuni amministratori e consiglieri, è interpretato come esempio di come la perseveranza politica possa portare risultati tangibili: dopo anni di proposte, incontri e atti, l’area sarà finalmente riqualificata. Restano però interrogativi sui tempi di completamento dell’opera e sull’effettiva capacità del nuovo parcheggio di rispondere alla domanda di sosta in maniera duratura, senza generare ulteriori effetti sulla viabilità della zona.
La demolizione e l’avvio dell’intervento segnano comunque una fase concreta di trasformazione urbanistica per una parte centrale della città: il percorso amministrativo proseguirà con le fasi di progettazione esecutiva e appalto dei lavori di costruzione del parcheggio. Nel frattempo, la discussione pubblica su priorità, risorse e impatto urbano resta viva e orientata a monitorare che gli annunci si traducano in cantieri e risultati visibili per i cittadini.


