In un contesto che mescola natura e istituzioni, tre fratellini si trovano ad affrontare una sfida cruciale. A fine giugno, i figli di Nathan e Catherine, cresciuti in un ambiente di homeschooling nel bosco di Palmoli, dovranno sostenere le prove di idoneità per l’accesso alla scuola primaria. Un passaggio delicato, che segna il loro adattamento a un mondo strutturato e regolato.
La preparazione per queste prove è stata affidata a Lidia Camilla Vallarono, un’insegnante in pensione che ha lavorato con i bambini per sei mesi. Le prove si terranno all’Istituto comprensivo statale di Castiglione Messer Marinoun luogo che rappresenta per loro un ambiente completamente nuovo rispetto alla vita all’aperto nel bosco.
L’adattamento dei fratellini alla vita istituzionale
I tre fratellini, che hanno vissuto in un contesto di homeschooling con ritmi naturali, stanno sperimentando una quotidianità diversa nella comunità di Vasto. Qui, la loro vita è scandita da spazi chiusi e routine imposte, un cambiamento radicale rispetto alla libertà del bosco. Secondo indiscrezioni, i bambini tenderebbero a privilegiare la visione della televisione, un’attività assente nel loro stile di vita precedente.
La loro esperienza è monitorata da vari enti, tra cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquilache dovrà valutare il superiore interesse dei minori. La decisione finale sarà influenzata dalla relazione della consulente tecnica d’ufficio, la psichiatra Simona Ceccoli, che raccoglie gli esiti delle perizie psicologiche sull’intero nucleo familiare.
Il supporto del Comune di Palmoli
Il Comune di Palmoli si è già attivato per sostenere la famiglia. È stata concessa gratuitamente un’abitazione idonea, situata nell’area del campo sportivo, proprio di fronte all’istituto scolastico del paese. Questa soluzione si inserisce in una linea progettuale che mira al ricongiungimento familiare, all’accesso alla scuola pubblica e al monitoraggio istituzionale.
Tuttavia, il ricongiungimento familiare è subordinato alla decisione dei giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. La relazione della consulente tecnica d’ufficio sarà cruciale per orientare la decisione del collegio. A questa si contrappone il dossier dei consulenti di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, che hanno individuato quindici criticità nella bozza della Ctu.
La sfida tra natura e istituzioni
I tre bambini sono chiamati a dimostrare competenze di scolarizzazione acquisite in sei mesi in comunità. Nel frattempo, il tribunale dovrà stabilire quale sia il superiore interesse del minore, un principio cardine dell’ordinamento. La famiglia del bosco si trova sospesa tra un modello di vita radicale e immerso nella natura e quello istituzionale, regolato e vigilato.
La storia di questa famiglia riflette le sfide e le contraddizioni di un mondo in cui natura e istituzioni devono trovare un equilibrio. I venti giorni decisivi di fine giugno rappresentano non solo una prova scolastica, ma anche un momento cruciale per il futuro della famiglia del bosco.


