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Sindaci e ordini forensi uniti per salvare i tribunali abruzzesi

Il Coordinamento Sindaci insieme agli Ordini Forensi e ai Presidenti delle Province dell’Aquila e di Chieti si è riunito per discutere il disegno di legge che riguarda i tribunali di Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano; è stato deciso un incontro a Roma con il presidente della Commissione Giustizia, l’on. Ciro Maschio, e la proposta di un confronto con i responsabili giustizia di tutte le forze politiche.

Sindaci e ordini forensi uniti per salvare i tribunali abruzzesi

Il Coordinamento Sindaci con la partecipazione degli Ordini Forensi e dei presidenti delle Province dell’Aquila e di Chieti si è riunito in videoconferenza il 12 giugno per valutare l’iter del disegno di legge promosso dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’incontro, svolto ieri sera ha riunito rappresentanti dei tribunali di SulmonaAvezzanoVasto e Lanciano e ha visto l’adesione di delegazioni provenienti da IschiaLipariPortoferraio e Bassano del Grappa territori interessati dalle stesse norme sulla geografia giudiziaria.

Nel corso del confronto è emersa l’urgenza di ottenere informazioni dirette sull’andamento parlamentare: per questo è stata approvata all’unanimità la proposta del sindaco e presidente dell’Ordine Forense di Sulmona, Luca Tirabassi di promuovere un incontro a Roma, previsto per la prossima settimana con il presidente della Commissione Giustizia della Camera e relatore del ddl, l’on. Ciro Maschio con l’obiettivo di ricevere aggiornamenti di prima mano e sollecitare tempi rapidi di approvazione.

Impegni maturati nella videoconferenza del 12 giugno

Tra i punti concreti discussi durante la seduta, i partecipanti hanno condiviso la proposta avanzata dal sindaco di AvezzanoGianluca Di Pangrazio di organizzare un successivo incontro con i responsabili giustizia di tutte le forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione. L’intento dichiarato è quello di creare un fronte politico ampio che accompagni l’iter legislativo, mantenendo alta l’attenzione per evitare ritardi o ostacoli nel passaggio parlamentare. Secondo i partecipanti, la volontà politica manifestata finora dal Ministro Nordio e dal Governo appare «chiara e decisa», ma resta la consapevolezza che il percorso in Parlamento può ancora riservare insidie.

Richiesta di accelerazione e scadenze

I rappresentanti hanno fissato come traguardo ideale l’approvazione del provvedimento entro fine anno ribadendo la necessità di vigilanza continua su tutte le fasi procedurali. Nel corso della discussione è stata sottolineata l’importanza di tutelare la Giustizia di prossimità e di evitare che passaggi parlamentari dilazionati compromettano il ripristino e la stabilizzazione delle sedi interessate. Come sintetizzato da alcune delle dichiarazioni ufficiali, «Si è vicini a un traguardo importantissimo che, fino a qualche anno fa, sembrava insperato», frase che ha segnato il tono fiduciario ma anche prudente dell’incontro.

Il quadro generale e le posizioni su Bassano del Grappa

Parallelamente al confronto abruzzese, il disegno di legge che riorganizza la geografia giudiziaria include anche la ricostituzione del tribunale di Bassano del Grappa un tema che ha suscitato osservazioni critiche a livello nazionale. In audizione parlamentare è arrivata la forte presa di posizione dell’Associazione Nazionale Magistrati che, con lo slogan «Niente di nuovo sotto il sole.», ha manifestato riserve sull’ipotesi di moltiplicazione delle sedi giudiziarie. L’Anm ha evidenziato dubbi relativi a criteri di prossimità, dotazioni organiche e sostenibilità organizzativa del nuovo circondario.

Nel documento di osservazioni è stato ricordato che il provvedimento contiene disposizioni già approvate in Consiglio dei Ministri in una sessione del Governo e che, nello specifico, la materia ha visto atti recenti che hanno riportato la questione all’esame parlamentare: tra questi passaggi istituzionali figura la determinazione di cui al 22 . Le contestazioni sollevate riguardano in particolare la necessità di una valutazione istruttoria dettagliata sulle dotazioni organiche e sugli effetti territoriali, elementi che i rappresentanti locali e nazionali hanno chiesto siano chiariti durante il percorso legislativo.

Il Coordinamento uscente dalla videoconferenza ha, In questa fase, la strategia proclamata è di avanzare con fiducia ma con costante attenzione, perché «La Giustizia di prossimità va salvaguardata».

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