23 Giugno 2026 🌤 17°

Autista del 118 di Pescina salvato dopo un arresto cardiaco: aggiornamenti e appello della comunità

Ieri a Pescina un autista del 118 è stato colpito da un arresto cardiaco mentre era a passeggio. Il sindaco Luigi Soricone, che è anche infermiere del 118 e del PPI di Pescina, ha descritto l'intervento rapido dei colleghi coordinati dal dottor Gino Corsi e il contributo decisivo di passanti. Oggi il collega è vivo ma in condizioni estremamente delicate. Il messaggio finale è un appello alla speranza e all'unità della comunità

Autista del 118 di Pescina salvato dopo un arresto cardiaco: aggiornamenti e appello della comunità

La comunità di Pescina è rimasta scossa per un episodio che ha coinvolto un operatore del 118 locale. Ieri un autista del servizio di emergenza, noto per il suo impegno nel soccorso, ha accusato un grave malore mentre si trovava a passeggio in città: si è trattato di un arresto cardiaco. Sul posto sono intervenuti prontamente colleghi e personale sanitario, coordi­nati in loco per mettere in atto ogni manovra possibile per stabilizzare il paziente.

Intervento sul luogo: chi ha operato e come è avvenuto il soccorso

Il sindaco di Pescina, Luigi Soriconeche svolge anche il ruolo di infermiere del 118 e del PPI di Pescinaha raccontato l’accaduto sottolineando l’urgenza dell’intervento: “Ieri è stato uno di quei giorni.” Soricone ha spiegato che non era in servizio al momento del malore ma che ha raggiunto immediatamente la postazione perché “Non ero in servizio, ma quando la chiamata della vita chiama, non esistono turni o divise.” Sul posto hanno operato, sotto il coordinamento del dottor Gino Corsil’infermiera Noemi Sambucinil’autista soccorritore Armando Catenacci e l’infermiera Antonella Ciprianiinsieme ad alcuni passanti che hanno fornito un contributo determinante alla tempestività delle manovre.

Le manovre di soccorso eseguite

Il gruppo di soccorso ha attivato tutte le procedure previste per un arresto cardiacoeseguendo manovre di rianimazione con estrema concentrazione e lucidità professionale. Soricone ha descritto l’azione collettiva come quella di una squadra, senza ruoli istituzionali, dove “c’era solo una squadra, una famiglia, che lottava con le unghie e con i denti per strappare un fratello a un destino ingiusto.” L’intervento ha previsto anche il trasferimento e la presa in carico presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Pescinastruttura che secondo quanto riferito ha avuto un ruolo importante nel salvare la vita dell’operatore.

Condizioni attuali e appello della comunità

Al momento le condizioni dell’autista sono descritte come delicate: “Oggi il nostro collega è vivo, ma la situazione resta estremamente delicata.” Il sindaco ha voluto rivolgere un messaggio personale e collettivo: “La battaglia non è finita.” Ha poi aggiunto, come cittadino e come compagno di squadra, che la comunità non intende arrendersi: “Forza, siamo tutti con te.” e “Tutta Pescina fa il tifo per il suo autista.” Queste parole ribadiscono l’unità e la solidarietà della cittadinanza nei confronti di chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per soccorrere gli altri.

Il racconto dell’evento mette in luce anche l’importanza della prontezza e della collaborazione tra professionisti sanitari e cittadini. La presenza di personale qualificato come infermiere e autista soccorritoreinsieme alla disponibilità di strutture ospedaliere come il Pronto Soccorso dell’ospedale di Pescinasi è rivelata cruciale per la gestione dell’emergenza. Nel resoconto ufficiale compare anche il numero 39riportato nei documenti allegati alla vicenda.

Il messaggio finale dei soccorritori è un richiamo alla speranza e alla perseveranza: mantenere la vicinanza umana a chi combatte per riprendersi. L’episodio è un monito sulla fragilità della vita e al contempo un esempio di come la solidarietà e la professionalità possano fare la differenza in situazioni critiche.

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