Un caso di scomparsa che ha scosso l’Abruzzo: due sorelle, Alisya Di Giacinto di 16 anni e Sarah Di Giacinto di 12, sono scomparse dalla comunità educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena. La famiglia è in stato di allarme e ha lanciato un appello disperato per ritrovarle.
Le ricerche, coordinate dalla Prefettura e dalla Procura di Sulmonasi stanno estendendo su tutto il territorio nazionale. Le unità cinofile sono in azione e le perquisizioni hanno coinvolto diverse località, tra cui Minturno e Cassino.
La scomparsa e le prime indagini
Le due sorelle sono state viste per l’ultima volta nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbero allontanate dalla struttura passando per una finestra laterale tra le 2 e le 6 del mattino. Una modalità ritenuta anomala dagli investigatori, soprattutto considerando l’ubicazione isolata della casa famiglia nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e l’assenza di collegamenti pubblici nelle ore notturne.
La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti per sottrazione di minoriaffidando le indagini ai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro. Le perquisizioni hanno coinvolto la casa famiglia, sprovvista di sistemi di videosorveglianza e allarme, e le abitazioni dei familiari, senza però dare esito positivo.
Le dichiarazioni del padre
Stefano Di Giacinto, il padre delle due sorelle, ha espresso forti dubbi sulla possibilità che le figlie si siano allontanate da sole. “Non possono essersi allontanate da sole”ha dichiarato, sottolineando l’isolamento della struttura e l’assenza di mezzi pubblici di trasporto nelle ore notturne.
Il padre ha anche parlato dell’ultima conversazione avuta con Alisya, avvenuta mercoledì sera. “L’ultima volta che ci ho parlato era mercoledì sera, ho mandato due messaggi vocali ad Alysia. Mi ha detto che era stata in cura dal dentista, che stava bene e anche la sorellina”ha raccontato, esprimendo la speranza di poterle riabbracciare al più presto.
Il ruolo della comunità educativa
La comunità educativa Ofh Hope, dove le due sorelle erano ospiti dal 2026, è al centro delle indagini. Gli inquirenti stanno valutando tutte le ipotesi, compresa quella di un aiuto esterno. La struttura è stata ispezionata a lungo, così come le stanze occupate dalle due sorelle e gli spazi comuni.
La scomparsa è avvenuta a pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Cassino che aveva revocato la potestà genitoriale alla madre, Valentina D’Acunto. La madre ha appreso la notizia della scomparsa delle figlie soltanto nella mattinata di domenica, quando i carabinieri si sono recati presso la sua abitazione alla ricerca delle ragazze.
Le dichiarazioni del fidanzato di Alisya
Joseph, il fidanzato di Alisya, ha parlato con le telecamere di Storie Italiane, riferendo che l’ultima volta in cui ha visto le due sorelle risale al pomeriggio di sabato 6. “Loro hanno paura del buio”ha raccontato, facendo intendere che le due minorenni non possono essersi allontanate a piedi. “C’è una porta rotta, qualcuno lo sapeva, è entrato e le ha fatte uscire”ha detto con convinzione.
Le ricerche si stanno concentrando tra l’Abruzzo e il Lazio, dove gli inquirenti cercano le ragazze tra Scauri, Minturno e Cassino, dove le due sorelle hanno frequentato le scuole e potrebbero avere conservato degli affetti.
L’appello della famiglia
La famiglia Di Giacinto ha lanciato un appello disperato per ritrovare Alisya e Sarah. “Chiedo solo che Alisya e Sarah vengano ritrovate. Chiedo a chiunque sappia qualcosa di fare la cosa giusta, adesso”ha dichiarato la madre, Valentina D’Acunto.
L’associazione Penelope Abruzzo ha rilanciato l’allarme, sottolineando la difficoltà di immaginare che le due sorelle possano essersi allontanate da sole senza essere viste o intercettate. “È da escludere che possano essersi allontanate a piedi”ha affermato Alessia Natali, presidente dell’associazione.
Le indagini continuano, con gli inquirenti che stanno valutando tutte le piste possibili per ritrovare le due sorelle scomparse. La famiglia chiede il supporto di tutti per risolvere questo caso il prima possibile.


