22 Giugno 2026 ☀ 19°

Scomparsa di Piero Di Nino: l’imprenditore che ha segnato la Valle Peligna

È morto il fondatore della Di Nino Trasporti, figura chiave dell’economia della Valle Peligna e padre della sindaca Antonella Di Nino; le istituzioni regionali hanno espresso cordoglio

Scomparsa di Piero Di Nino: l’imprenditore che ha segnato la Valle Peligna

Il 14 giugno la comunità di Pratola Peligna e l’intera Valle Peligna hanno perso una figura centrale del tessuto produttivo locale: è venuto a mancare Piero Di Nino71 anni, imprenditore e fondatore della Di Nino Trasporti S.r.l.. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in tutto il Centro Abruzzodove la sua attività ha garantito occupazione e sviluppo per decenni.

Con radici salde nella comunità, Di Nino era altresì padre della sindaca di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. Alla famiglia, alla moglie Anna Maria e ai fratelli Alessandra e Antoniosono arrivate le condoglianze di colleghi, rappresentanti istituzionali e concittadini.

La storia imprenditoriale di Di Nino e la fondazione di Di Nino Trasporti

La carriera di Piero Di Nino è indissolubilmente legata alla nascita e alla crescita della Di Nino Trasportifondata nel 1973. Partendo da Pratola Peligna, l’azienda si è sviluppata fino a diventare un punto di riferimento nel settore logistico, con ricadute economiche visibili in tutta la regione Abruzzo e oltre.

Nel corso degli anni l’impresa ha offerto stabilità professionale a molte famiglie del territorio, contribuendo a consolidare il ruolo produttivo della Valle Peligna nel panorama regionale. L’azione imprenditoriale di Di Nino è stata spesso richiamata come esempio di visione strategica e capacità di investimento nel territorio.

Un imprenditore radicato nel territorio

Chi lo conosceva ricorda un uomo impegnato non solo nel suo lavoro ma anche nelle dinamiche sociali locali: la sua attenzione alle comunità e alle esigenze del lavoro quotidiano lo ha reso una figura rispettata a Sulmona, a Pratola Peligna e nel Centro Abruzzo. La perdita lascia un vuoto nella vita economica e civile della zona.

La reazione delle istituzioni regionali

Subito dopo la notizia del decesso sono arrivate dichiarazioni di cordoglio da esponenti politici e istituzionali. Tra i messaggi più incisivi quello di Massimo Verrecchiacapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che ha sottolineato: «Piero Di Nino non è stato soltanto un imprenditore di straordinario successo; ma un uomo che ha saputo interpretare con lungimiranza il proprio tempo». Verrecchia ha poi aggiunto che «La sua capacità di guardare al futuro, la determinazione e il coraggio imprenditoriale hanno rappresentato un esempio; per intere generazioni», ricordando il contributo di Di Nino alla crescita economica e sociale della regione.

Anche il senatore Guido Quintino Liris ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, sottolineando il valore dell’impegno professionale di Di Nino per l’economia abruzzese. Il presidente di Anci Abruzzo e sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondiha indirizzato un messaggio diretto alla sindaca Antonella e ai familiari, dichiarando: «Esprimo il più profondo cordoglio al sindaco Antonella Di Nino» e ricordando l’importanza del legame familiare in un momento di lutto.

Presenza di istituzioni e vicinanza alla famiglia

Le parole di cordoglio hanno fatto emergere la rete di rispetto che circondava la figura di Di Nino: dai colleghi del mondo imprenditoriale ai rappresentanti istituzionali, la sua figura è stata evocata come simbolo di impegno e concretezza. A Pratola Peligna, a Sulmona e nelle aree limitrofe la sua scomparsa è stata avvertita come una perdita collettiva.

Nei messaggi ufficiali è stata ricordata anche l’importanza del ruolo familiare: alla moglie Anna Mariaalla figlia Antonella e ai fratelli Alessandra e Antonio sono giunti segnali di affetto e vicinanza da rappresentanti politici e amministratori locali.

La morte di Piero Di Nino segna la fine di un capitolo rilevante per la storia economica della Valle Peligna. Rimane il patrimonio tangibile dell’impresa che ha fondato e l’eredità intangibile di un modello di imprenditorialità attento al territorio, ricordato nelle parole che hanno accompagnato il lutto della comunità: «L’Abruzzo perde oggi uno dei suoi protagonisti più autorevoli; un uomo che ha saputo portare il nome della nostra terra».

L'Aquila adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 9 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 22 Giugno