In un piccolo centro come Cerchio, un bar non è solo un luogo dove prendere un caffè, ma un vero e proprio cuore pulsante della comunità. Il Bar Attella, punto di riferimento per tanti abitanti, chiuderà definitivamente i battenti da domenica 7 giugno. A dare l’annuncio è Stefano, il volto e l’anima del locale, con un messaggio intenso e personale che ha commosso l’intera comunità.
Una decisione maturata con il cuore
La scelta di chiudere il bar non è stata facile per Stefano, che ha vissuto una fase di riflessione profonda prima di prendere questa decisione. “Arriva un momento, nella vita di ognuno di noi, in cui bisogna fare chiarezza”, scrive Stefano nel suo messaggio. “Gli ultimi tempi sono stati caratterizzati da tante incertezze che, per chiunque, sarebbe stato difficile ritrovare la via maestra.”
Stefano racconta di aver trovato una nuova serenità e di aver iniziato un nuovo percorso personale. “Ho iniziato un nuovo percorso e ho trovato l’amore di una donna meravigliosa con la quale ho la fortuna di poter condividere nuovi e profondi attimi di felicità”, confida. È proprio questa nuova fase della sua vita che lo ha portato a prendere la decisione di chiudere il bar.
Sedici anni di amore e passione
Il bilancio di questi sedici anni è profondamente positivo per Stefano. “Sono stati 16 anni magnifici. 16 anni in cui ho ricevuto l’amore del mio paese in tutte le sue forme”, scrive con emozione. Il Bar Attella non è stato solo un’attività commerciale, ma un punto di riferimento per la vita sociale di Cerchio. Feste, veglioni, giornate di intrattenimento, collaborazioni con le associazioni e il sostegno alla squadra locale hanno segnato una lunga stagione di partecipazione.
“Nel mio piccolo, impegnandomi con tutto me stesso, ho cercato di rimettere in circolo ogni singola goccia di amore che ognuno di voi, con forza, mi ha pompato nelle vene”, aggiunge Stefano, sottolineando l’importanza del supporto ricevuto dalla comunità.
Un addio non senza rammarico
Nel suo messaggio di addio, Stefano non nasconde il suo rammarico per dover lasciare “orfani” i suoi clienti del loro luogo d’incontro speciale. “L’unico rammarico è per voi. Lasciarvi ‘orfani’ del vostro luogo d’incontro speciale è l’unica situazione che mi ha spinto, non lo nascondo, a mettere in discussione questa mia decisione”, confessa.
Stefano rivolge un pensiero anche ai ragazzi del Comitato festeggiamenti SS. Giovanni e Paolo Martiri, dispiaciuto di non poter essere, come in passato, un punto di riferimento per le iniziative del paese. “Devo dire, e giuro che lo faccio senza polemica, seppur con un velo di rammarico, che di odio su di me ne è stato riversato parecchio. Ma non importa. Perdono tutti”, scrive, scegliendo parole di pace nonostante le incomprensioni e le critiche ricevute.
Un saluto commovente
Nel congedo, Stefano rivolge un saluto a tutti coloro che in questi anni hanno vissuto il Bar Attella e ne hanno condiviso la storia. “Sarete tutti custoditi nell’angolo più segreto del mio cuore e spero che, come sarà per me, il ricordo del Bar Attella, nei momenti più disparati, possa tornare nelle vostre menti e farvi battere un po’ più forte il cuore”, scrive con affetto.
Una chiusura che segna la fine di un capitolo importante per Cerchio. Non solo la serranda di un bar che si abbassa, ma il saluto a sedici anni di comunità, emozioni e vita condivisa. “Grazie. Grazie. Grazie e ancora grazie infinite. Vi voglio bene. A tutti. Con amore. Stefano BAR’ATTELLA”, conclude il messaggio di addio.


