23 Giugno 2026 🌤 17°

Bimba di tre anni lasciata ore su uno scuolabus a Pizzoli: scatta la denuncia

Una bambina di tre anni è rimasta sola per ore su uno scuolabus a Pizzoli. Il mezzo era in rimessa all'ombra e la piccola non ha riportato danni fisici. I genitori hanno sporto denuncia e la procura per i minorenni ha avviato accertamenti.

Bimba di tre anni lasciata ore su uno scuolabus a Pizzoli: scatta la denuncia

Nel piccolo centro di Pizzoliin provincia de L’Aquilauna bambina di tre anni è stata dimenticata all’interno di uno scuolabus per circa quattro ore. L’episodio è avvenuto al termine del normale giro mattutino che porta i bambini alla scuola dell’infanzia: mentre gli altri piccoli passeggeri sono scesi, la minore è rimasta seduta al suo posto e il mezzo è stato poi trasferito alla rimessa comunaledove è stato spento e parcheggiato all’ombra.

Il mancato rientro della bambina ha allarmato i genitori, che hanno avviato ricerche prima di accorgersi che la figlia si trovava ancora a bordo del mezzo. La scoperta è stata fatta solo dopo diverse ore, quando la famiglia ha controllato la situazione e la piccola è stata trovata illesa ma visibilmente spaventata.

Dinamica dell’accaduto a Pizzoli

Le prime ricostruzioni indicano che, al termine del percorso mattutino, il personale non si è accorto della presenza della bambina rimasta sul sedile. Il pulmino è stato quindi guidato fino alla rimessa comunaledove è stato parcheggiato e spento. Secondo il sindaco del comune, Giovannino Anastasiol’allarme è scattato soltanto quando i genitori si sono resi conto che la figlia non era rientrata a casa; a quel punto la bambina è stata ritrovata all’interno del veicolo, probabilmente nello stesso posto in cui era rimasta dopo che gli altri erano scesi.

Condizioni della bambina e fattori che hanno evitato il peggio

Fortunatamente il pulmino era collocato in un capannone ombreggiato, circostanza che ha impedito l’innalzamento pericoloso della temperatura nell’abitacolo durante le ore estive. I soccorsi non hanno riscontrato danni fisici significativi: la bambina non si sarebbe spostata dal suo posto e, grazie al riparo dal sole offerto dal deposito, non ha subito i rischi che in altri contesti avrebbero potuto risultare gravi. Resta però l’evidente impatto emotivo sull’intera famiglia.

Indagine giudiziaria e reazione della famiglia

In seguito alla denuncia presentata dai genitori, la procura per i minorenni ha aperto un fascicolo per accertare le responsabilità e ricostruire la dinamica completa dell’accaduto. Le autorità dovranno verificare i comportamenti del personale addetto al trasporto scolastico e valutare eventuali omissioni o negligenze durante le operazioni di chiusura del servizio.

Il padre della bambina, rivolgendosi ai media locali, ha espresso amarezza e preoccupazione: «Quando si lascia un mezzo che trasporta bambini credo sia necessario dare uno sguardo all’interno prima di abbandonarlo. Nel 2026 ancora stiamo raccontando cose come queste. Per fortuna il mezzo era parcheggiato all’ombra, altrimenti non so cosa poteva succedere». Queste parole evidenziano la richiesta di chiarimenti da parte della famiglia e il timore che un errore simile possa ripetersi.

Aspetti procedurali e responsabilità

L’apertura del fascicolo da parte della procura per i minorenni avvia una fase istruttoria che potrebbe coinvolgere l’ente comunale responsabile del servizio, il personale che era a bordo dello scuolabus e chi gestisce la rimessa comunale. Gli inquirenti dovranno acquisire testimonianze, verificare turni e procedure operative e valutare se le norme di sicurezza previste per il trasporto scolastico sono state rispettate. Qualsiasi decisione giudiziaria seguirà gli accertamenti tecnici e le dichiarazioni raccolte.

La vicenda ha suscitato reazioni nella comunità locale, dove la priorità ora è la tutela della minore e la chiarezza sulle cause dell’incidente. Le autorità comunali hanno dichiarato disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Resta aperta la questione delle misure organizzative e di controllo sui mezzi che trasportano minori: da un lato l’episodio evidenzia un episodio di grave disattenzione, dall’altro sottolinea l’importanza di procedure certe come il controllo visivo dei veicoli alla fine del servizio. In attesa degli esiti dell’indagine, la bambina è stata riunita con i genitori ed è stata affidata alle loro cure.

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