Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026.
La famiglia composta da Nathan e Catherine ha ripreso incontri con i tre bambini a Palmoli dopo 10 mesi di separazione, avviando un percorso di riavvicinamento deciso dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila e coordinato con il supporto della Neuropsichiatria infantile.
Perché il riavvicinamento è rilevante
Il ritorno a Palmoli rappresenta una tappa del procedimento avviato dall’autorità giudiziaria e segue le misure disposte per tutelare i minori. Il percorso comprende l’inserimento scolastico nella scuola pubblica con orario fino alle ore 13, il monitoraggio specialistico e incontri programmati tra genitori e figli per ridurre stress e trauma.
Dettagli sull’iter e le misure previste
I tre bambini, che avevano seguito l’istruzione parentale sono stati ospitati a Vasto dallo scorso 20 novembre e dal 16 settembre hanno iniziato il passaggio alla scuola pubblica locale; i due gemelli frequenteranno la seconda elementare e la sorella maggiore la quarta elementare. Il percorso di inserimento è stato organizzato con l’équipe di Neuropsichiatria infantile di Vasto-Lanciano-Chieti, che ha previsto la presenza di operatori nei primi giorni per osservare l’adattamento e la possibilità che i bambini trascorrano alcune ore con i genitori prima di rientrare nella struttura di accoglienza nel pomeriggio.
Incontri familiari, tempi e luoghi
La settimana antecedente l’inizio della scuola è stata individuata per consentire ai fratellini di tornare a Palmoli per poche ore. Gli incontri infrasettimanali si sono svolti alla presenza di un’educatrice e il fine settimana è stato ipotizzato come momento possibile per un periodo più lungo con mamma e papà, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera. È stata confermata la possibilità che i bambini trascorrano tempo nella casa messa a disposizione dal Comune a Palmoli.
La posizione della difesa e le azioni giudiziarie
L’avvocato Simone Pillon ha depositato il 10 settembre un reclamo presso la Corte d’Appello contro l’ordinanza del Tribunale dell’Aquila, contestando valutazioni sulla salute dei bambini e la limitazione del diritto all’istruzione parentale. Nel reclamo, la difesa ha chiesto il reintegro dei minori in famiglia e l’ammissione dell’homeschooling con un progetto educativo affidato a insegnanti comunali. Pillon ha inoltre chiesto riserbo mediatico per tutelare i figli.
Il confronto tra le parti e il ruolo degli esperti
Ieri si sono confrontati l’avvocato Pillon, la tutrice, la curatrice, gli esperti della Neuropsichiatria infantile, i servizi sociali, la consulente di parte e la psicologa Martina Aiello collegata da remoto, insieme a Nathan e Catherine. L’incontro ha definito modi e tempi per attuare l’ordinanza dei giudici minorili; come ha detto la difesa, “L’incontro si è svolto in un clima di confronto costruttivo”.
È stato concordato il coinvolgimento dell’équipe di Neuropsichiatria nel follow-up scolastico e controlli sugli accertamenti sanitari in corso per i bambini. L’avvocato Pillon ha segnalato che i tempi degli incontri sono stati incrementati e che la settimana successiva, dopo 10 mesi, i bambini avrebbero potuto tornare a Palmoli “sia pure per poche ore, nei giorni antecedenti l’inizio della scuola, e questa è comunque una bella notizia”. Restano aperte le valutazioni della Corte d’Appello sul reclamo depositato il 10 settembre.



