Il Pierluigi Biondi si appresta a chiudere il suo secondo mandato di sindaco di L'Aquila dopo aver guidato la città per dieci anni, di cui quattro dedicati alla ricostruzione post-sisma del 2009. Dall’Europa, dove ha assunto il ruolo di delegato del gruppo Conservatori e Riformisti, il leader del partito Fratelli d’Italia ha tracciato un bilancio che mescola orgoglio per i risultati raggiunti e consapevolezza delle sfide future.
Durante il suo intervento a Bruxelles, Biondi ha sottolineato come la città sia passata da una situazione di emergenza a una Capitale della Cultura 2026 a testimonianza della capacità di sognare e rischiare. Il sindaco ha ricordato il ritorno dei turisti, la crescita delle iscrizioni universitarie e il rafforzamento del tessuto economico, elementi che, a suo avviso, confermano il nuovo profilo europeo di L’Aquila.
Il decennio di ricostruzione: da rovine a capitale della cultura
Il sisma del 2009 aveva lasciato L’Aquila in gran parte distrutta: le strade erano interrotte, le strutture pubbliche crollate e l’attività economica paralizzata. Sotto la guida di Biondi, le autorità locali hanno avviato un processo di ricostruzione coordinato con i fondi statali ed europei, che ha visto la riapertura di numerose scuole, la riqualificazione del centro storico e il rilancio delle reti di trasporto. Secondo le stime comunali, l’occupazione è aumentata del 12 % negli ultimi cinque anni, mentre il PIL locale ha registrato una crescita media annua del 3,4 %.
Riconoscimenti e impatto turistico
L’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura 2026 ha avuto un effetto moltiplicatore: i flussi turistici sono cresciuti del 28 % rispetto al 2024, con visitatori provenienti da tutta Europa che affollano le strade durante la Perdonanza e gli eventi culturali. Il Teatro Comunale Nazzareno De Angelis, rimasto chiuso per quasi due decenni, ha riaperto le sue porte lo scorso novembre, contribuendo a un calendario ricco di spettacoli internazionali. Questi dati confermano la trasformazione di L’Aquila da simbolo di tragedia a destinazione culturale e turistica di rilievo.
L’Aquila Protagonista e le elezioni comunali 2027
Nel panorama politico locale, il movimento L’Aquila Protagonista ha lanciato un percorso di radicamento territoriale per le elezioni comunali del 2027. Gli amministratori di spicco – Alessandro Maccarone, Guglielmo Santella e gli altri – hanno dichiarato di voler mantenere il controllo del centrodestra in città, puntando a una vittoria al primo turno e a un terzo mandato consecutivo. Il gruppo sta lavorando a una proposta di candidato sindaco che rispecchi l’«identikit» delineato da Fratelli d’Italia e da Forza Italia L’Aquila, con attenzione a tematiche quali politiche sociali, sviluppo del Gran Sasso, mobilità sostenibile e sinergie tra università e territorio.
Programma condiviso e dialogo con gli elettori
Il programma proposto prevede un rafforzamento del sostegno alle famiglie, incentivi per le piccole imprese e investimenti nella sanità locale. L’obiettivo dichiarato è trasformare le istanze dei quartieri in proposte concrete di governo, favorendo un coinvolgimento diretto della popolazione nelle decisioni. Gli amministratori hanno anche sottolineato l’importanza di riconoscere il “patrimonio amministrativo” costruito durante i dieci anni di Biondi, evitando di “diluirlo” in una nuova agenda.
Maternità, demografia e il ruolo di L’Aquila
Lo scorso 15 ottobre, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella ha tenuto a L’Aquila un incontro dedicato al tema della maternità, in cui il sindaco uscito ha partecipato attivamente. Il motto “Senza figli non c’è futuro” ha guidato la discussione, evidenziando l’urgenza di contrastare l’inverno demografico che sta colpendo l’Italia. L’evento ha confermato L’Aquila non solo come capitale della cultura, ma anche come capitale della maternità una piattaforma per promuovere politiche di sostegno alle famiglie e al diritto dei giovani di costruire un futuro sul proprio territorio.
Il prossimo sindaco dovrà consolidare i risultati ottenuti, mantenere la visibilità europea e garantire che la città continui a essere un modello di resilienza e crescita per tutta la regione.



