Una storia che ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia intera si conclude finalmente con un lieto fine. Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno, sono state ritrovate sane e salve a Formiain provincia di Latina. Il ritrovamento è avvenuto ieri sera, al termine di quattordici giorni di intense ricerche che hanno coinvolto forze dell’ordinevigili del fuocoProtezione civile e unità specializzate tra Abruzzo e Lazio.
Il ritrovamento e le indagini
Le ragazze erano nascoste nell’abitazione della zia materna, nella zona di Rio Fresconon lontano dalla casa della madre, Valentina D’Acunto. A rintracciarle sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquilacon il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina. Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo della Repubblica di SulmonaLuciano D’Angeloe dal procuratore di CassinoCarlo Fucci.
Secondo quanto riferito da Penelope Abruzzol’associazione che ha seguito da vicino la vicenda, la donna inizialmente indicata come zia delle ragazze sarebbe Francescamoglie di Carlozio di Valentina. Le due sorelle sono state affidate al sindaco di Minturnoche ha provveduto a individuare una sistemazione temporanea in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Le dichiarazioni delle autorità
“Prima di tutto c’è la messa in sicurezza delle ragazze”, ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci. Il magistrato ha spiegato che le attività investigative sono ancora in corso e che, in questa fase, la priorità assoluta è garantire la tutela delle due minorenni. “Stavamo facendo delle perquisizioni in casolari e appartamenti sul mio territorio”, ha dichiarato Fucci, sottolineando il lavoro congiunto svolto con la Procura di Sulmona.
Il procuratore ha evidenziato il costante collegamento investigativo tra i due uffici giudiziari e il coordinamento tra le forze dell’ordine impegnate nelle ricerche, che hanno portato all’individuazione delle due adolescenti nel territorio di Formia. Secondo Fucci, in questa fase gli accertamenti devono ancora chiarire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire le circostanze che hanno portato le due sorelle a lasciare la struttura protetta e a raggiungere il Lazio.
La reazione del padre
La notizia del ritrovamento ha provocato un forte impatto emotivo sul padre delle ragazze, Stefano Di Giacintoche ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale. A riferirlo è Alessia Natalireferente di Penelope Abruzzo. “Stefano ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione e ora si trova in ospedale”, ha spiegato Natali, che ha parlato direttamente con il padre.
Il padre delle ragazze ha affidato a Facebook il suo messaggio di sollievo: “Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero. Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo.”
La referente dell’associazione ha raccontato anche il forte coinvolgimento emotivo di queste ore: “È ovviamente felicissimo e non vi nego che al telefono abbiamo pianto insieme. Ha detto: ‘È finito un incubo che durava da troppi giorni’.”
I fermi e le accuse
La madre delle ragazze, Valentina D’Acuntoil suo compagno Vincenzo Esposito e il nonno delle ragazze, Marco D’Acuntosono stati fermati all’alba con l’accusa di sequestro di persona in concorso. Valentina D’Acunto è in carcere a Teramo, mentre il suo compagno e il nonno delle ragazze sono nel carcere di Sulmona.
Le indagini proseguono con atti investigativi tuttora in corso. I dettagli della vicenda saranno resi noti lunedì nel corso di una conferenza stampa del procuratore di Sulmona. Nel frattempo, le due sorelle stanno ricevendo il supporto necessario per superare questo difficile momento.

