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Alisya e Sarah Di Giacinto ritrovate sane e salve a Formia

Dopo 14 giorni di ricerche, Alisya e Sarah Di Giacinto sono state ritrovate a Formia, in provincia di Latina. Le due sorelle, di 16 e 12 anni, erano scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.

Alisya e Sarah Di Giacinto ritrovate sane e salve a Formia

Dopo quattordici giorni di ansia e ricerche, Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle scomparse da Civitella Alfedena, sono state ritrovate sane e salve a Formia. Le giovani, di 16 e 12 anni, erano nascoste nell’abitazione della zia materna, nel quartiere Rio Fresco-Scacciagalline, non lontano dalla casa della madre, Valentina D’Acunto.

La notizia del ritrovamento ha portato un sospiro di sollievo a tutti coloro che hanno seguito con apprensione la vicenda. Le indagini, tuttavia, sono lungi dall’essere concluse. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire i dettagli della fuga e di comprendere le dinamiche che hanno portato le due sorelle a lasciare la casa famiglia.

Le indagini e il ruolo delle forze dell’ordine

Le ricerche sono state coordinate dai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, con il supporto del Ros e dei militari del comando provinciale di Latina. Il procuratore capo di Sulmona Luciano D’Angelo, ha seguito personalmente le operazioni, indagando per sottrazione di minori.

Le indagini hanno coinvolto anche il procuratore di Cassino Carlo Fucci, che ha disposto perquisizioni in tutto il sud del Lazio. Le ricerche si sono concentrate inizialmente nell’area del lago di Barrea e nei territori dell’Alto Sangro, ma è stato solo grazie a un’attenta analisi delle informazioni raccolte che gli investigatori sono riusciti a rintracciare le ragazze a Formia.

Il ruolo della famiglia e le dichiarazioni del legale

La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, aveva espresso preoccupazione per la sorte delle figlie, temendo il peggio. Il suo legale, Enrico Mastantuono, ha dichiarato: «Valentina pensa che le ragazze non ci siano più, che siano morte». Fortunatamente, le sorelle sono state ritrovate in buone condizioni di salute.

Gli investigatori sospettano che la madre possa essere coinvolta nella vicenda e l’ha sentita in caserma. Inoltre, è stato acquisito un fascicolo civile relativo all’allontanamento delle minori dai genitori, che potrebbe contenere elementi utili per le indagini.

Le dichiarazioni delle autorità e il futuro delle ragazze

Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, tutore delle ragazze, ha fatto un appello pubblico affinché chiunque le avesse aiutate a fuggire le portasse in un luogo sicuro. Poche ore dopo, le sorelle sono state ritrovate, come anticipato sui social dal Tg1.

Il procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, ha commentato: «I veri problemi iniziano adesso». Gli inquirenti intendono ascoltare le ragazze, con le tutele riservate ai minori, e verificare eventuali responsabilità penali. Sarà fondamentale ricostruire il percorso delle sorelle e capire se qualcuno le abbia aiutate a fuggire.

Le due sorelle sono state affidate al sindaco di Minturno, che sta provvedendo a individuare una sistemazione temporanea in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, ha accusato un malore alla notizia del ritrovamento ed è stato portato in ospedale.

Il ruolo del fidanzato e l’audio probatorio

Youssef, il fidanzato egiziano diciottenne di Alisya, è stato ascoltato per sei ore dal procuratore di Sulmona. Ha dichiarato di essere convinto che le ragazze fossero state prelevate da alcuni familiari e condotte in una località segreta che lui non conosceva. Ha anche espresso preoccupazione per la loro incolumità.

La Procura di Sulmona ha acquisito un audio destinato a diventare materiale probatorio. Enrico Mastantuono, legale della madre, ha spiegato che si tratta di una registrazione di sei secondi in cui un’operatrice, infastidita da Sarah che voleva restare al telefono con la madre, dice: «Hai rotto, riattacca».

La vicenda delle sorelle Di Giacinto ha coinvolto l’intera comunità e ha messo in luce la complessità delle dinamiche familiari e delle indagini relative alla scomparsa di minori. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere appieno quanto accaduto e garantire il benessere delle due giovani.

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