È tornata in libreria la Città del tabacco, opera simbolo della narrativa abruzzese, grazie alla cura della casa editrice Cliquot. La casa ha già prodotto diverse ristampe di Laudomia Bonanni; ora la più recente arricchisce il volume di una prefazione di Antonella Cilento e di una copertina realizzata dall’illustratrice Silvia Franchini.
Il volume non è solo una riscoperta editoriale, ma un punto di partenza per ricordare i premi conquistati dall’autrice e l’unica trasposizione teatrale finora realizzata, eventi che hanno consolidato il ruolo di Bonanni nella cultura italiana.
Le novità dell’edizione Cliquot
L’edizione firmata Cliquot presenta una prefazione in cui Cilento analizza il valore storico e letterario del lavoro di Bonanni, sottolineando la capacità della scrittrice di intrecciare fatti concreti e personaggi memorabili. La copertina, disegnata da Silvia Franchini, riproduce una foglia di tabacco Kentucky, scelta di Pierluigi Cerri che richiama il processo di essiccazione: il foglio sembra fragile al tatto ma rimane quasi intatto, proprio come le vicende narrate nel romanzo.
Una grafica che richiama il tabacco essiccato
La foglia, nera e lucida, occupa il centro della copertina e diventa metafora visiva di una vita che resiste al fuoco. La combinazione di elementi grafici e testuali crea un equilibrio formale che ricorda un arco a tutto sesto, consolidando così il legame tra forma e contenuto.
Storia, contenuto e ricezione della narrazione
Il testo originale, pubblicato a gennaio 1977, raccoglie diciannove racconti scritti tra il 1948 e il 1968. In origine, una prima bozza rimase inosservata da Bompiani e dalla critica, ma la versione definitiva fu accolta senza riserve e guadagnò l’entusiasmo di critici e lettori.
Numerose lettere private testimoniano l’apprezzamento: Carlo Sgorlon sottolineò che Bonanni era “una scrittrice apprezzata dal giornale” e definì il libro “così ricco di fatti e personaggi”. Lo scultore Raoul Vistoli paragonò la lettura a un’opera architettonica solida, mentre Michele Prisco espresse ammirazione e speranza di vederla premiata al Campiello, anche se la candidatura non si concretizzò.
Le protagoniste sono donne dell’Abruzzo della seconda guerra mondiale, descritte con una resistenza silenziosa e una determinazione ostinata. Come osservò Ferdinandgi Giannessi, “sotto la cenere cova la brace”, una frase che riassume la tenacia dei personaggi. Il critico Giorgio De Rieno definì l’opera un “femminismo storico”, persuasivo più che aggressivo, in cui le donne divengono “le uniche sacerdotesse della vita”.
Riconoscimenti, premi e vita scenica
Prima della pubblicazione del libro, la storia di Città del tabacco era già diffusa su scala nazionale: i racconti “Costa del Grifo” e “Voglia d’arancia” apparvero a puntate nel Il Giornale d’Italia il 5 settembre e il 9 dicembre 1953. Successivamente, Il Ponte ne pubblicò la versione integrale nel novembre 1954.
Nel 1978 il romanzo ricevette il Premio Soroptimist – club di Roma, Leny Zaniboni – del valore di un milione di lire. La premiazione si svolse il 16 settembre 1978 al Castel medioevale di San Martino Valle Caudina (Avellino), a riconoscere la capacità dell’autrice di dare rilievo a “singolari figure di donne”.
Nel 1981 il Centro Abruzzese di Ricerca Teatrale (CART) di Roseto degli Abruzzi trasformò il racconto in spettacolo, affidando regia a Luciano Paesani. Il cast, con Ludovica Modugno, Gigi Angelillo e Leonora Cosmo, incantò il pubblico estivo, raccogliendo consensi di critica e spettatori. La regista fu intervistata da Maria Rosaria La Morgia, che descrisse l’emozione di vedere i dialoghi quasi assenti prendere voce sul palcoscenico.
Oltre a questo unico adattamento teatrale, la sola opera per l’infanzia di Bonanni, Le due penne del pappagallino Verzè, fu messa in scena al Festival Nazionale Teatro di Gioia Vecchia, vicino a Pescasseroli, sotto la direzione di Dacia Maraini.
Infine, il 19 luglio 1981 la scrittrice fu insignita della Rosa d’oro del Comune di Roseto, riconoscimento assegnato annualmente a personalità di spicco nel panorama culturale regionale.



