Il gruppo di minoranza del Consiglio comunale di Gioia dei Marsi ha denunciato il passaggio di Andrea Longo alla maggioranza e un presunto «silenzio tattico» del sindaco Alfonsi dopo l’ultima seduta, mentre la maggioranza ha replicato con toni duri difendendo coerenza e risultati. La contesa si è accesa in aula e nello spazio pubblico cittadino, con scambi di comunicati che hanno cristallizzato le opposte letture degli equilibri politici emersi.
Il confronto è rilevante perché tocca il tema della rappresentanza e della coerenza con il mandato elettoraleincidendo sulla percezione di legittimità dell’azione amministrativa. La maggioranza rivendica conti in ordine e «milioni di euro di opere pubbliche», l’opposizione pone l’accento su trasparenza e lealtà verso gli elettori. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026.
Passaggio di Andrea Longo e accuse della minoranza
Al centro della disputa c’è il passaggio formale di Andrea Longo dalla minoranza alla maggioranza. I consiglieri di opposizione Emiliana Longo e Antonio De Ioris hanno parlato pubblicamente di «transfughismi e silenzi», legando la scelta al tema della coerenza politica. Il riferimento è al transfughismointeso come il trasferimento di un eletto da un gruppo all’altro in contrasto con il patto con gli elettori. Per la minoranza, la mossa richiede chiarimenti immediati sulla natura dell’appartenenza politica e sulle motivazioni alla base del cambio.
Secondo l’opposizione, la nuova geografia consiliare non è stata affrontata con sufficiente trasparenza dal sindaco Alfonsiaccusato di un «silenzio tattico». Il nodo politico sollevato dalla minoranza non riguarda soltanto l’aritmetica dei voti, ma il profilo etico di un cambio di campo che, a loro giudizio, avrebbe alterato l’equilibrio di rappresentanza definito dagli elettori. Da qui la richiesta di un chiarimento pubblico sui passaggi, sui tempi e sulle ragioni che hanno condotto alla scelta.
Replica della maggioranza e rivendicazioni amministrative
La maggioranza ha reagito con un comunicato dal tono fermo, parlando di un risveglio dell’opposizione «dopo quattro anni di lungo torpore» e negando qualsiasi opacità. «La critica non riguarda problemi amministrativi, ma solo il passaggio di Andrea Longo nel nostro gruppo», hanno sostenuto, ricordando che l’ex consigliere «ha sostenuto bilanci e consuntivi con la maggioranza per il bene del paese», anteponendo gli interessi della comunità alle «logiche di bottega». Per i firmatari, la formalizzazione ha reso evidente un percorso di collaborazione già in atto da tempo.
Nella replica, il gruppo di governo ha richiamato la situazione ereditata all’inizio del mandato: «Abbiamo trovato debiti e disavanzo e oggi i conti sono in ordine». In parallelo, ha rivendicato «milioni di euro di opere pubbliche» concluse o in corso e un protagonismo sovracomunale: «Abbiamo eletto due consiglieri provinciali, unico caso in Provincia!!!». Sul piano politico, la maggioranza ha accusato l’opposizione di incoerenza, ricordando che «in passato non erano disgustati da transfughismi consiliari a loro esclusivo vantaggio».
Citazioni, toni e riferimenti nel botta e risposta
Il confronto ha assunto anche una dimensione retorica. La maggioranza ha usato la massima di Fedro«La volpe che non arriva all’uva dice sempre che è acerba», suggerendo che le critiche nascano da frustrazione e non da rilievi sostanziali. In un passaggio è comparsa l’espressione: «Letargo? No, uva matura», con cui il gruppo al governo ha ribaltato l’accusa di inattività. Il richiamo alla metafora classica si è intrecciato con la difesa dell’operato, nel tentativo di spostare il focus dal tema del transfughismo ai risultati amministrativi dichiarati.
Dal lato dell’opposizione, il lessico resta concentrato sulla coerenza e sul perimetro del mandato elettorale. La denuncia del «silenzio» del sindaco Alfonsi è stata posta al centro, collegandola all’esigenza di un dibattito pubblico chiaro sui nuovi assetti. L’attenzione è stata indirizzata al significato del passaggio di Andrea Longoritenuto emblematico di una dinamica che, senza trasparenza, rischia di minare la fiducia tra eletti ed elettori.
Reazioni in aula e scenario locale
In aula consiliare e nella comunità di Gioia dei Marsi la discussione si è spostata oltre il caso personale, intrecciando merito amministrativo e profilo etico. Da un lato, cittadini e opposizione hanno chiesto di conoscere tempistiche e criteri del cambio di appartenenza; dall’altro, la maggioranza ha puntato sui risultati e sulla traiettoria di risanamento contabile. Il dibattito si è nutrito di riferimenti a «quindici anni di oblio amministrativo» imputati agli avversari e alla promessa di continuità nella realizzazione delle opere annunciate.
Gli attori coinvolti restano gli stessi: la minoranza guidata dai consiglieri Emiliana Longo e Antonio De Iorisla maggioranza consiliare con il sindaco Alfonsi e il consigliere Andrea Longo. La prossima discussione consiliare è attesa per consolidare i nuovi equilibri e per verificare gli impegni su trasparenzacoerenza e programmazione delle opere. Il confronto pubblico prosegue nei canali istituzionali e cittadini, in attesa di ulteriori sviluppi sul piano amministrativo e politico.


