Antonio Libertini63 anni, noto tabaccaio di Avezzano conosciuto come Tonino, è morto la sera del 2 giugno dopo aver scoperto un’effrazione nella sua abitazione di via Napoli. La moglie ha dato l’allarme e, nonostante i tentativi di rianimazione e il trasporto all’ospedale cittadino, l’uomo non è sopravvissuto al malore improvviso.
L’episodio ha scosso la comunità e ha attivato accertamenti da parte di Polizia e Carabinieri per ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabili. La notizia resta in aggiornamento: ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026mentre le forze dell’ordine mantengono il riserbo sugli esiti preliminari.
Le prime informazioni circolate su un possibile assalto alla tabaccheria sono state corrette: il fatto si è verificato all’interno dell’abitazione e non presso l’esercizio commerciale. L’età dell’uomo è stata indicata in modo non univoco nelle prime ore (62 secondo alcune ricostruzioni), ma le verifiche correnti attestano i 63 anni.
Ricostruzione della sera del 2 giugno in via Napoli
Dalla prima ricostruzione emerge che Libertini è rientrato in città verso le 21:30 dopo una giornata fuori. Entrando nella casa situata nella zona centrale di Avezzano, ha notato chiari segni di intrusionecompatibili con un tentativo di furto, tra danni da effrazione e ambienti in disordine. Pochi istanti dopo la scoperta, ha accusato un malore di natura ancora da chiarire.
La moglie ha chiamato i soccorsi e in breve tempo sul posto sono arrivati il 118oltre a equipaggi della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri. I sanitari hanno iniziato le manovre di rianimazione nell’abitazione e poi disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Avezzano. Nonostante gli interventi, l’uomo è stato dichiarato deceduto poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.
Indagini di Polizia e Carabinieri sull’effrazione
Gli investigatori hanno avviato rilievi tecnici sulla scena, raccolta di testimonianze e acquisizione di eventuali immagini da sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. L’obiettivo è verificare con precisione se vi sia stata un’effrazione consumata, identificarne il momento e capire se i responsabili abbiano lasciato tracce utili come impronte, segni di scasso o percorsi di fuga riconoscibili.
Le forze dell’ordine stanno esaminando anche eventuali segnalazioni di furti o movimenti sospetti nella zona di via Napoli nella stessa fascia oraria. È stato ribadito che le prime voci su un intervento nella tabaccheria vicino sono risultate inesatte: il teatro dell’episodio è la domicilio della vittima. Al momento non sono stati diffusi dettagli su possibili indagati o piste prevalenti e viene mantenuta la massima riservatezza sugli esiti parziali.
Reazioni della comunità e disposizioni funebri
La scomparsa di Libertini ha suscitato cordoglio ad Avezzano, dove era conosciuto per la gestione della sua tabaccheria e i rapporti con clienti e residenti. Nelle ore successive il flusso di messaggi di vicinanza alla famiglia è cresciuto, testimoniando il radicamento della figura del commerciante nel tessuto cittadino. L’evento ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza domestica e sull’impatto di reati predatori nella vita quotidiana delle persone.
La salma è stata trasferita alla Casa Funeraria Rossi in via Nuova 93, dove è esposta in attesa delle esequie. I funerali sono stati fissati per giovedì 4 giugno alle ore 15:30 nella chiesa di San Giovanni di Avezzano, con partenza dall’obitorio della casa funeraria e successiva sepoltura nel cimitero cittadino. La partecipazione è attesa, con invito al raccoglimento e al rispetto della privacy dei familiari.
Sicurezza domestica e reazioni acute allo shock
L’accaduto richiama la complessità delle reazioni fisiologiche allo stress acuto generato dalla scoperta di un reato in casa. In contesti simili, le condizioni di salute pregresse e l’emotività del momento possono interagire, con esiti potenzialmente gravi. Le autorità sanitarie e le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di chiamare immediatamente i servizi d’emergenzaevitare di esplorare ambienti compromessi e attendere l’arrivo degli operatori qualificati in modo da ridurre il rischio di ulteriori conseguenze.
In parallelo, gli inquirenti proseguono con i riscontri necessari a chiarire se l’obiettivo dei malviventi fosse esclusivamente il furto e a definire l’esatta sequenza temporale degli eventi, dal rientro in abitazione alla chiamata al 118. Ulteriori comunicazioni ufficiali sono attese al termine dei rilievi e dell’analisi dei materiali acquisiti, con l’intento di fornire risposte puntuali alla comunità di Avezzano.


