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Sequestro camper a Vasto: la protesta per la famiglia del Bosco non si ferma

A Vasto, i volontari che sostengono la famiglia del Bosco non si arrendono nonostante il sequestro del loro camper. Scopri come continuano la loro battaglia per i diritti dei bambini.

Sequestro camper a Vasto: la protesta per la famiglia del Bosco non si ferma

In un gesto di solidarietà che non conosce ostacoli, i volontari di Vasto continuano la loro lotta per il ritorno a casa di tre bambini, figli di Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana. Nonostante il sequestro del loro camper, avvenuto per mancanza di assicurazione, la determinazione dei sostenitori non è stata scossa.

Il mezzo, parcheggiato stabilmente davanti alla comunità di Vasto che ospita i bambini, è stato rimosso dalla polizia municipale dopo che erano trascorsi i 15 giorni di tolleranza dalla scadenza dell’assicurazione. I proprietari, dopo aver pagato circa 600 euro tra sanzioni e spese, hanno recuperato il camper, ma la loro missione non si è fermata.

La determinazione dei volontari

Debora Petrucci, proprietaria del camper, ha dichiarato: “Nonostante le difficoltà, siamo qui e continuiamo a sostenere la famiglia del Bosco. Vogliamo che tre bambini tornino a casa.” La sua testimonianza riflette la resilienza di un gruppo che, da circa sei mesi, ha trasformato il presidio in un punto di riferimento per la comunità.

Il sequestro del camper ha rappresentato un ostacolo, ma non ha fermato l’impegno dei volontari. Debora ha aggiunto: “Mi hanno avvisato che il camper non c’era più, ho chiamato i vigili. Chiediamo solo di essere avvisati la prossima volta. Noi siamo qui per una giusta causa. Dovremmo essere tutti chiamati a fare del bene, non del male.”

Le iniziative di sensibilizzazione

Il presidio di Vasto è diventato un centro di mobilitazione per un numero sempre crescente di cittadini e attivisti. I volontari hanno organizzato numerose iniziative pubbliche, tra cui manifestazioni pacifiche, presìdi di solidarietà e momenti di sensibilizzazione sul tema degli allontanamenti dei minori.

L’ultima mobilitazione si è svolta davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquiladove il gruppo, insieme agli avvocati Edoardo Polacco e Raffaele Pellegrino, ha promosso una manifestazione per difendere non solo la famiglia Trevallion Birmingham ma anche altri genitori in situazioni analoghe.

Le fiaccolate di Palmoli

A Palmoli, sono state organizzate fiaccolate che hanno coinvolto la comunità locale. Ogni sabato, i volontari si riuniscono in preghiera davanti alla statua della Madonna di Fatima, nelle vicinanze della comunità di Vasto. Questo rito, guidato da Lidia, ex operatrice della casa famiglia, unisce voci e speranze per tutte le famiglie segnate dalla separazione dai figli.

Un altro momento significativo è stato il flash mob organizzato davanti al presidio ospedaliero, quando una gemella è stata ricoverata per un problema respiratorio di tipo virale. Sottoposta a cure specifiche, è rimasta in degenza per una settimana, dimostrando ancora una volta la solidarietà e l’impegno costante dei volontari.

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