I crediti d’imposta acquisiti dai professionisti con sconto in fattura rappresentano un tema cruciale per chi opera nel settore. Fino al 2026, la tassazione avveniva al momento dell’utilizzo del credito, mentre dal 2026 la normativa è cambiata, introducendo nuove regole che impattano direttamente sui redditi professionali.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti importanti su come gestire questi crediti, ma non tutti sono d’accordo con le interpretazioni fornite. Vediamo insieme cosa è cambiato e quali sono le implicazioni per i professionisti.
La posizione dell’Agenzia delle Entrate
Secondo l’Agenzia delle Entrate, i crediti d’imposta ottenuti con sconto in fattura devono essere tassati interamente nell’anno in cui vengono acquisiti. Questa posizione è stata espressa nella Circolare n. 23/E del 23.06.2026dove si afferma che l’intero importo del credito costituisce un provento percepito nell’esercizio dell’attività professionale e, pertanto, soggetto a tassazione ai sensi dell’art. 54 del TUIR.
La stessa circolare cita la Circolare n. 30/E del 2026specificando che, in luogo della data dell’effettivo pagamento, si può fare riferimento alla data di emissione della fattura da parte del fornitore. Tuttavia, questa interpretazione è stata criticata per la sua mancanza di fondamento normativo.
Le critiche alla posizione dell’Agenzia
L’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate è stata considerata errata da molti esperti. In particolare, la Circolare n. 6 del 19.02.2015 ha escluso la rilevanza dei crediti d’imposta ai fini della determinazione del reddito da lavoro autonomo, affermando che il credito d’imposta non rileva ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo, non essendo previsto come componente di reddito dagli articoli 53 e 54 del TUIR.
Quindi, l’interpretazione della Circolare ADE n. 23/E del 23.06.2026 è stata giudicata non conforme alla normativa vigente, poiché i crediti d’imposta non rientrano nella categoria dei compensi in natura.
Le nuove regole dal 2026
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 13.12.2026 n. 192l’art. 54 del TUIR è stato modificato, introducendo nuove regole per la tassazione dei crediti d’imposta. La nuova formulazione prevede che i crediti d’imposta siano considerati come valori in genere percepiti nel periodo di imposta in relazione all’attività professionale.
Questa modifica ha reso i crediti d’imposta rilevanti ai fini della determinazione dei redditi da lavoro autonomo a partire dal 2026. Pertanto, i crediti acquisiti sino al 31.12.2026 vanno tassati al momento dell’utilizzo in compensazione o con cessione a terzi, mentre quelli acquisiti dal 2026 in poi devono essere tassati al momento dell’emissione della fattura o, al più tardi, al momento dell’acquisizione nel cassetto fiscale.
Questa nuova normativa ha un impatto significativo sui professionisti, che devono adeguarsi alle nuove regole per evitare sanzioni e garantire la corretta gestione fiscale dei loro crediti d’imposta.
