23 Giugno 2026 🌤 17°

Violenza ad Avezzano: il Gip rimette in libertà il 21enne arrestato

Il giudice ha convalidato l'arresto del 21enne egiziano accusato di violenza sessuale ad Avezzano, ma lo ha rimesso in libertà per mancanza di esigenze cautelari. L'avvocato difensore sottolinea che non si tratta di una questione di immigrazione.

Violenza ad Avezzano: il Gip rimette in libertà il 21enne arrestato

Ad Avezzano, un giovane di 21 anni di origine egiziana è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una sedicenne. L’udienza di convalida dell’arresto si è svolta oggi presso il Tribunale di Avezzano, dove il giudice ha deciso di rimettere in libertà il giovane, non ravvisando esigenze cautelari.

L’episodio risale a giovedì scorso, ma è emerso con forza all’attenzione dell’opinione pubblica nel fine settimana, grazie al contributo di una residente che ha ripreso parte dei fatti con il cellulare e ha allertato il numero di emergenza 112. Le immagini raccolte sono state fondamentali per le indagini.

Il ruolo decisivo delle immagini e la collaborazione del giovane

Durante l’udienza, il giovane ha risposto alle domande dell’autorità giudiziaria, collaborando alla ricostruzione dei fatti. Secondo quanto riferito dalla difesa, il giovane e la minorenne si conoscevano già e quella sera erano arrivati insieme nella zona dove successivamente si sarebbero verificati i fatti contestati.

Il pubblico ministero Maurizio Sgambati della Procura della Repubblica di Avezzano ha disposto il trasferimento del giovane in carcere subito dopo l’accaduto. Tuttavia, il Gip ha ritenuto di convalidare l’arresto senza mantenere l’indagato in stato di custodia cautelare.

Le dichiarazioni dell’avvocato difensore

Antonello Santilli, avvocato d’ufficio del 21enne, ha dichiarato: “Bisogna spostare l’attenzione da una questione di immigrazione. Ad Avezzano si parla di organizzare manifestazioni contro gli stranieri, ma i due erano anche amici.”

Santilli ha sottolineato che i fatti sono raccontati diversamente dalla realtà e che non si tratta di una storia di immigrazione. “Siamo in attesa dell’esito dell’udienza di convalida. I fatti sono raccontati diversamente dalla realtà. Non è una storia di immigrazione”, ha affermato l’avvocato.

L’inchiesta prosegue

L’inchiesta prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagato sarà valutata nel prosieguo dell’iter giudiziario.

La vicenda ha suscitato grande interesse e preoccupazione nella comunità locale, con alcuni che hanno iniziato a organizzare manifestazioni contro gli stranieri. Tuttavia, come sottolineato dall’avvocato difensore, i due giovani erano amici e la vicenda non dovrebbe essere ridotta a una questione di immigrazione.

L'Aquila adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 9 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 23 Giugno