22 Giugno 2026 ☁ 23°

Vasto rogo a Bellante coinvolge campo fotovoltaico e richiede intervento aereo

A Bellante, in località Sant'Angelo, un vasto incendio di sterpaglie si è esteso per circa otto ettari e ha coinvolto un campo fotovoltaico; sul posto operano i Vigili del fuoco del Comando di Teramo, il Distaccamento di Nereto, l'elicottero Drago 158 con 14 lanci e squadre Aib.

Vasto rogo a Bellante coinvolge campo fotovoltaico e richiede intervento aereo

Un vasto incendio di sterpaglie è attualmente in corso in provincia di Teramo, nella zona di Bellantelocalità Sant’Angelo. Le fiamme si sono estese lungo un pendio e hanno raggiunto un impianto fotovoltaico, interessando una superficie stimata in circa otto ettari. La presenza simultanea di pannelli e di vegetazione secca ha complicato l’accesso e le operazioni dei mezzi a terra.

Estensione del rogo e criticità legate al campo fotovoltaico

Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca tipica delle sterpaglie, hanno percorso un’area significativa lungo il pendio che ospita il campo fotovoltaico. Il contatto tra incendi e infrastrutture energetiche ha creato criticità operative: i pannelli e le strutture di supporto aumentano il rischio di propagazione incontrollata e rendono più difficoltoso l’impiego dei mezzi terrestri per via di ostacoli e potenziali pericoli elettrici. Per questi motivi il fronte di fuoco è stato valutato come particolarmente insidioso dalle squadre intervenute.

Intervento dei Vigili del fuoco, dell’elicottero e delle squadre Aib

Le operazioni di spegnimento coinvolgono il Comando di Teramo e il Distaccamento di Nereto dei Vigili del fuoco, affiancati da squadre di volontari Aib. Per contenere e ridurre il fronte attivo è stato impiegato anche un elicottero giunto da Pescaraidentificato come Drago 158che ha effettuato in totale 14 lanci d’acqua sulle zone più calde. Le azioni aeree sono risultate decisive per intervenire sui tratti del pendio non accessibili ai mezzi a terra e per rallentare la progressione del fuoco verso le aree attorno ai pannelli.

Ruolo e impatto degli interventi aerei

L’uso dell’elicottero ha permesso di effettuare interventi mirati nei punti in cui le squadre a terra faticavano ad operare. I lanci d’acqua eseguiti dall’elicottero hanno contribuito a raffreddare il materiale in combustione e a creare fasce umide utili a evitare ulteriori propagazioni lungo il pendio. Le 14 operazioni aeree compiute dal mezzo hanno rappresentato un intervento continuativo volto a supportare le manovre di contenimento e a proteggere le infrastrutture del campo fotovoltaico.

Sul posto le squadre dei Vigili del fuoco e i volontari Aib coordinano le attività di spegnimento con valutazioni continue sulle condizioni del vento e del terreno, fondamentali per modulare l’approccio operativo. Le difficoltà maggiori restano la conformazione del terreno e la presenza di pannelli, che limitano l’accessibilità e richiedono precauzioni per eventuali rischi elettrici.

Situazione operativa e caratteristiche tecniche dell’intervento

Le operazioni sono ancora in corso e prevedono un’alternanza tra interventi aerei e azioni a terra. Le squadre dispiegate stanno operando su più fronti per impedire il riaccendersi del fuoco e per mettere in sicurezza l’area che comprende il campo fotovoltaico. La collaborazione tra personale specializzato e volontari Aib è stata attivata per gestire sia il contenimento delle fiamme che la protezione delle strutture coinvolte.

Tra gli aspetti tecnici rilevanti c’è l’importanza di monitorare costantemente i punti caldi residui, soprattutto nelle vicinanze dei pannelli solari, dove resti di combustione o materiali incandescenti possono favorire nuove ripartenze. L’intervento aereo del Drago 158 ha rappresentato un elemento chiave della strategia complessiva, permettendo di intervenire rapidamente sui punti meno accessibili e di alleggerire la pressione sul personale a terra.

Le autorità e i comandi coinvolti mantengono un presidio sulla zona fino al completo spegnimento e alla bonifica delle aree interessate, mentre le attività proseguono con priorità alla sicurezza degli operatori e alla protezione delle infrastrutture.

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