Nei corridoi del Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) fervono i preparativi per l’apertura della mostra La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormoche verrà inaugurata il 27 giugno e rimarrà visitabile fino a fine settembre. L’allestimento occupa le sale 10 e 11 del Forte Spagnolo e segna il rientro, dopo quattro secoli, della celebre Visitazione di Raffaello Sanzio, concessa in prestito dal Museo del Prado di Madrid, chiamata a dialogare con la versione di Jacopo da Pontormo.
L’arrivo della prima opera è stato il segnale d’avvio di un lavoro che unisce curatela, logistica e comunicazione: la direttrice del museo, Federica Zalabraha coordinato la creazione delle pareti espositive e la pianificazione dell’allestimento completo previsto per la settimana successiva. A supporto dell’evento opera anche un team di curatori internazionali, tra cui il curatore scientifico Tom Henryper impostare il percorso e l’inquadramento storico-artistico delle due tavole.
Tempistica, finanziamenti e gestione
La mostra è parte integrante delle iniziative per L'Aquila Capitale italiana della cultura 2026 e beneficia del sostegno pubblico: il progetto è cofinanziato dal Comune dell’Aquila nell’ambito del Programma Restart 2 – Priorità Ccon riferimento operativo alla Delibera CIPESS n. 10/2026. L’intervento punta a valorizzare la rete museale cittadina e a integrare la mostra temporanea con le collezioni permanenti custodite nel monumentale Castello Cinquecentesco, ottimizzando il percorso di visita e l’offerta culturale complessiva.
Per facilitare l’accesso il museo ha definito un piano tariffario: biglietto intero 12 €biglietto gruppi 10 € (minimo 10, massimo 25 persone) e ridotto per categorie protette 2 € secondo le agevolazioni di legge. Gli orari saranno dal martedì alla domenica, 9:00–19:00 (biglietteria chiude alle 18:00) e, per incentivare il flusso turistico, è previsto un piano di aperture straordinarie al pubblico con aperture anche il lunedì dal 13 luglio al 21 settembre.
Iniziative collaterali: anteprime, conferenze e il progetto sociale
Prima dell’apertura al pubblico è prevista una preview per la stampa il 26 giugno alle 11:00, durante la quale verranno presentati i contenuti scientifici e l’allestimento. L’offerta culturale si amplia con iniziative collaterali: il 22 giugno, alle 17:00, si tiene l’incontro pubblico “Aspettando la Visitazione” nella sala conferenze dei Frati Cappuccini di Santa Chiara in Borgo Rivera, dedicato al legame tra la città e la copia della tavola raffaellesca conservata nel coro del convento.
Il restauro e il docufilm
La copia su tavola della Visitazione esposta nel convento è stata restaurata nel 2013 dalla restauratrice Jenny Rolo (Praxis S.r.l.) sotto la direzione della dott.ssa Biancamaria Colasacco della Soprintendenza B.S.A.E. d’Abruzzo – L’Aquila. Il restauro è stato autofinanziato dalla vendita del docufilm “Un altro domani“, ideato e diretto da Paola Aromatario per documentare la ricostruzione e la memoria post-sisma, con contributi di regia, musica e narrazione realizzati da professionisti locali.
Il docufilm ha visto la partecipazione del regista Sergio Ciarroccadell’attrice narrante Patrizia Bellezza e del musicista Marco Taralli del Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila, oltre al lavoro giornalistico e organizzativo della giornalista Angela Ciano e alla mediazione della raccolta fondi da parte del Centro Studi per il Progresso di L’Aquila.
Premio “Memoria e Futuro” e coinvolgimento della comunità
Durante l’evento del 22 giugno sarà conferito il premio “Memoria e Futuro“, istituito dall’Associazione Atletica L’Aquila e dedicato a otto giovani aquilani nati dopo il 2009 che si sono distinti per meriti sportivi e scolastici. Il numero otto, scelto come simbolo, richiama l’idea di continuità e infinito nei legami tra persone e territorio. Interverranno relatori del MuNDA, storici dell’arte e professionisti coinvolti nel restauro e nella promozione culturale.
La sinergia tra musei, istituzioni religiose, associazioni culturali e cittadinanza è un elemento centrale dell’operazione: dalla tutela e valorizzazione di opere d’arte alla costruzione di percorsi di partecipazione civica che collegano il patrimonio artistico alla storia recente della città.


